Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: La mia maturitĂ
Mi sono sempre seduto nell’angolo in fondo (preferibilmente a sinistra) ogni inizio di anno scolastico, forse perché non ero basso come Brunetta, forse perché sono sempre stato un estremista (pure alle elementari). Anche il giorno degli scritti dell’esame scelsi questa posizione.
La prova scritta di italiano filò liscia come prevedevo (non ho mai tremato davanti alla prova scritta di italiano): un tema di attualità sul futuro della scuola, dove indicavo una scuola meno classista dove tutti avrebbero dovuto frequentare il liceo classico.
La prova scritta di Economia aziendale (o un nome simile che ora mi sfugge, la mia era una scuola di Agraria), dovevo ideare un impianto agricolo a piacere, con relativi costi di gestione, scelte agronomiche, motivazioni strutturali… Una prova facile, almeno all’apparenza, una prova facile, per chi se la cavava bene con le materie tecniche (non il sottoscritto); perché mi ero iscritto ad una scuola tecnica, allora? Era ormai troppo tardi per chiederselo.
Scelsi la vite, per una spiccata predilezione riguardo la bevanda che origina e perché in quella scuola, situata nel centro della Valpolicella, la vite si doveva conoscere come l’Ave Maria (faccio per dire), in quanto studiata e ristudiata in lungo e in largo in tutti quei stramaledetti cinque anni (quindi qualcosa mi doveva essere pur rimasto in zucca). La scelta risultò fortunata, passai incredibilmente bene anche quella prova e l’orale si rivelò una pura formalità .
La sera festeggiai in una vecchia cantina ubriacandomi di vino rosso come la copertina della Smemoranda dell’anno. Tornando a casa sulla mia R4, rischiai uno scontro con la jeep del vicino di casa americano, ubriaco di whisky fin dalla mattina. Era il 4 di luglio, l’impatto tra i due corpi pieni d’alcool etilico avrebbe originato un cratere tipo gli esperimenti nucleari nel deserto ed io non sarei qui a raccontarvelo. Prosit.
L’Alligatore collabora con il sito di Smemoranda dall’estate del 2003, scrivendo di rock e di tutto quello che gli gira intorno. Appassionato di cinema, nuove band italiche, montain-bike, Chievo, Bruseghin (non solo perché produce Prosecco e alleva asini), letteratura alta, letteratura bassa, scrive di questo ed altro sul suo blog (http://alligatore.blogspot.com/).

