L'INFINITO PINOCCHIO
Sto uscendo< forza e coraggio> mi dice mio padre mentre mia madre mi insegue per pettinarmi. Ma cosa mi pettina mi domando, tanto vado in motorino.
Riesco ad arrivare in ritardo anche al mio esame. Membro interno il mostro. Colui che ha cercato di bocciarmi ogni anno e che mi ha rimandato in matematica e fisica col 3, al liceo classico. Pazienza. Andrà come deve andare.
Sono emozionata. Ci sono i miei amici che vogliono entrare a sentire la discussione, non so se per affetto o se per ridere.
Porto italiano e filosofia. Ho anche studiato un po’. La scuola era un po’ più seria di ora, ma non troppo più seria visto che mi ha rilasciato il diploma.
Le domande sono veloci, e il mostro mi guarda convinto che finalmente avrà la sua vittoria.
Ma non sa che io non so matematica, ma so scrivere abbastanza in italiano e il compito di latino mi è stato ovviamente passato dal secchione della classe.
Quindi penso mentre lo guardo con aria di sfida, o faccio scena muta davvero o con due sufficienze agli scritti e qualche parola durante l’orale non puoi bocciarmi.
Rischio di fare scena muta davvero e non so come mi ritrovo a parlare di Pinocchio. Non so nemmeno se sia in programma, forse l`ho saltato, ma questa volta per sbaglio, lo giuro.
Da Pinocchio a Leopardi, non so come, ma il passo è breve, lui mi piace -Leopardi intendo- ha una visione della vita realistica, in un certo senso ha qualcosa che lo accomuna a Sartre nella Nausea, ma questo non lo dico, non posso rischiare tanto.
Finito. Non so quanto resto in quell`aula di fronte a quegli occhi che mi giudicano, non so nemmeno bene quello che ho detto. Comunque è finita, spero. Sigaretta e bar e poi a casa.
Promossa alla faccia del mostro. Sono felice con l`amarezza di chi sa che un`altra parte della mia vita è finita e non tornerà .
Note biografiche
Michela Nieri oggi è un avvocato di successo e una scrittrice talentuosa, odiava i diari e per questo motivo non usava nemmeno la smemo.

