Mario Balotelli è una delle promesse del calcio italiano. Sì, italiano: Mario è cresciuto in Italia, ha il passaporto della Repubblica, paga le tasse, ha diritti e doveri come tutti nel belpaese... Ha avuto un'infanzia difficile, ma ne è uscito alla grande, ha plasmato un "carattere d'acciaio" che gli ha permesso di vincere tutte le difficoltà , i pregiudizi razziali, i suoi guai fisici della prima infanzia. Di arrivare a 18 anni in prima squadra all'Inter (con un bagaglio tecnico e fisico fantastico).
Il suo carattere tosto lo porta da sempre a farsi sempre rispettare in campo e fuori (e dov'è la colpa?), anche quando di fronte si trova qualcuno - come Ronaldo o Panucci - che lo provoca (mi sembra che non sia previsto il nonnisno nel football). Lo stesso, ogni tanto gli fa fare qualche stupidata (e chi alla sua età , anche tra i calciatori professionisti, non le ha mai fatte?).
Quello che non deve però accadere è che contro questo ragazzo di belle speranze si scateni una campagna mediatica di demonizzazione: il mostro sbattuto in prima pagina avvalla i rigurgiti razzisti di tanti stupidi (buoni ultimi alcuni tifosi della Fiorentina domenica scorsa!). E poi, è più grave che un ragazzo faccia la linguaccia alla curva della Roma dopo un gol, o che per tutta la partita tanti tifosi insultino "mamma e figlio Balotelli" o ululino ogni volta che Mario tocca palla? Dai resoconti giornalistici dei giorni scorsi il "mostro" era Balotelli. Poi, è stata multata la società AS Roma per "cori a sfondo razzista"...
Chi vi scrive, se si fosse trovato al posto suo, avrebbe reagito in modo ben più volgare di Mario (io però non ho Mourinho a insegnarmi come ci si deve comportare da bravo professionista in un campo di calcio...), altro che mostrare solo la lingua (segno inequivocabile dell'evoluzione in atto nel giovane).
Insomma finalmente rimettiamo le cose al loro posto: Mario Balotelli è semmai la vittima, i mostri vanno cercati da altre parti, dentro e fuori lo stadio, in una società multimediale che troppo in fretta scrive ingiuste sentenze sulla pelle (nera) di un futuro grande calciatore.
Ma Mario, tanto, ha "un carattere d'acciaio"...
NC

