In questi giorni Nico è allegro.
Sarà la primavera, sarà questo 2010 partito benissimo, sarà per la sua attività con la Smemo e con Gut Edizioni che va sempre alla grande, sarà per l'Inter che ha passato il turno di Champions, insomma, sarà per questo o quello, ma Nico oggi sta bene. Oggi è il suo compleanno. Oggi crediamo che, senza dirlo a nessuno, Nico si farà un bel giro personalissimo su se stesso e poi, alla fine, si dirà qualcosa tipo: “sono contentoâ€. Ha tutte le ragioni per esserlo. E' voluto bene, è stimato, è in forma, è un uomo prezioso, intelligente e generoso. Ma, soprattutto, ha realizzato i suoi sogni (quasi tutti) e grazie ai suoi sogni, di conseguenza, molte altre persone hanno potuto fare altrettanto, vale a dire: sognare e realizzarsi. Mica male, mica poco, signor Nico...
(Torniamo un po' indietro nel tempo) Questo, per te, è stato l'anno dell'Ambrogino d'Oro? Premio che - ricordiamo - hai ricevuto in particolare per aver “curato l'immagine dell'Inter, per aver sostenuto l'attività di Emergency e per essere stato socio fondatore di Zeligâ€...
E' stato un piacere immenso. E' un premio che voglio dividere con tutti quelli che hanno lavorato con me in questi anni, quindi con tutti quelli che lavorano con e per Smemoranda da quando è nata. E' il riconoscimento di una vita dedicata a condividere e costruire idee, progetti, principi che vanno in un'unica direzione, che ritengo bella e giusta.
Premio importante, premio milanese. A questo proposito, come sta Milano secondo te?
Io ho avuto la fortuna di vivere la Milano-laboratorio anni '80-'90, era una città in continuo fermento, in tutti i settori, cosa che negli ultimi 15 anni purtroppo non succede più. Milano è diventata una città azienda che vive in funzione delle 10 ore di produzione: finite queste, si spegne. Ha perso un centro storico, offre pochi svaghi. Tutti scappano da Milano appena possono e questo mi fa male. Le amministrazioni che hanno governato Milano negli ultimi 20 anni hanno proposto poco o niente per tenerla in vita. Milano a una cert'ora chiude e scappa: la disgregazione è totale. Faccio un esempio concreto: Alessia (n.d.r: Alessia (Gemma) è una nostra collaboratrice, e vive in funzione di quello che si fa la sera) non sa mai cosa fare la sera, non sa dove andare; e i posti aperti non sono per tutti, i costi proibitivi... diventa triste!
Aggiungo: se chi ha governato non ha fatto un gran che, chi si è opposto lo ha fatto poco e male.
Cambiamo argomento: la scuola?
Il clima è devastante: gli insegnanti soffrono, gli studenti sono vittime di un'oppressione quotidiana. Non vedono l'ora di togliersi dalle palle i cinque anni obbligatori e lo vogliono fare in fretta. Forse slegare la riforma della scuola dal contesto socio-lavorativo attuale è un gravissimo errore. A me questa riforma sembra piuttosto una controriforma. Non si capisce bene a chi serva veramente... è un po' tutto così, in Italia: vedi la riforma della giustizia, che sembra servire solo a chi governa e non è certo il problema più importante in questo momento storico.
Obama è la dimostrazione che i problemi vanno affrontati in modo diverso. Lui parte dal mega problema, poi fa il resto. Noi qui facciamo il contrario: ci risolviamo le cazzate, ma il grosso resta quasi sempre irrisolto. Il mondo sta andando di merda, la crisi sembra essere passata solo nelle stanze dell'Alta Finanza, vedremo ancora lacrime e sangue tra la gente comune. Vivere nel pianeta mondo sarà sempre più difficile e credo che ognuno di noi debba impegnarsi per salvare e proteggere la vita di tutti, altrimenti le cose si metteranno malissimo: la solidarietà è un bene da rimettere al centro della propria esistenza.
Cambiamo di nuovo argomento (anche per non soffrire troppo): come mai dopo diciassette anni ipertricotici ti sei tagliato i capelli?
Non l'ho fatto per ringiovanire. In realtà mi è successa una cosa molto bella. Sono stato contattato da Michele Placido e Kim Rossi Stuart per il film che stanno girando su Renato Vallanzasca, Il Fiore del Male. Mi hanno chiesto di dargli una mano, da milanese, per contribuire alla sceneggiatura, e già che c'ero mi hanno fatto fare la parte di una guardia giurata. Per farlo mi sono dovuto comportare da vero attore: quindi, tagliarmi i capelli. Visto che sono un accanito consumatore di cinema questa è stata un'esperienza estremamente gratificante. E poi mancava, nel curriculum!
Progetti futuri?
Farò un film come attore protagonista con Alessia Gemma, sempre che lei non sia troppo impegnata la sera... Hmm, forse meglio rimanere a fare il mio lavoro: testa e cuore sulla Smemo2011, e su tutto il resto delle attività di Gut Edizioni.
Qualche anticipazione sulla nuova Smemo 2011?
Posso solo dire che voglio augurare a tutti un 2011 di splendidi giorni... con la Smemo 2011.

