Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
I direttori di Smemoranda, Nico Colonna e Gino & Michele, sottoscrivono.
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Sabato prossimo, appuntamento a Roma: in Piazza San Giovanni alle 14:30, per chiedere la liberazione degli operatori di Emergency.
Intanto, il portavoce del governo di Helmand ha smentito quanto riferito dal quotidiano di Londra Times, ossia che i tre italiani di Emergency arrestati in Afghanistan abbiano confessato di star preparando un attentato terroristico.
Update 15 aprile: Sulla vicenda oggi interviene anche l'Onu. Il rappresentante delle Nazioni Unite in Afghanistan, Staffan De Mistura, ha chiesto una rapida inchiesta sulla vicenda. De Mistura ha manifestato la speranza che gli arresti siano stati compiuti sulla base di "un grave fraintendimento" e ha chiesto il rispetto dei diritti legali dei tre italiani.
Buone notizie. Ne attendiamo, come tutti, un'altra. L'unica che ci interessa davvero.

