Palermo,14 luglio, festa di Santa Rosalia. La città celebra la liberazione dalla peste, ma il clima gioioso è rovinato da un mago che attira i bambini nel proprio carrozzone. Chi cede alle lusinghe della sua protezione esce stravolto, come un pupo di legno manovrato a distanza. Fino a quando due bambini, Giovanni e Paolo, non si ribelleranno, liberando i burattini.
È questa la trama di "Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi", il cartone animato dedicato ai giudici Falcone e Borsellino e ideato da Rosalba Vitellaro, regista, e Alessandra Viola, direttrice di produzione e co-sceneggiatrice che racconta la storia di due bambini che nella Palermo degli anni ‘50 affrontano un mago cattivo, in grado di far trasformare chi lo contrasta in pupi/marionette e schiavizzarli.
Le autrici lo hanno ritenuto un passo indispensabile per rendere più familiare ai bambini la vita dei due magistrati, uccisi dalla mafia nel 1992 (il 23 maggio cade l'anniversario dalla strage di Capaci in cui morì Falcone). Senza dimenticare l'attualità . Rosalba e Alessandra, infatti, hanno ritratto Falcone e Borsellino con indosso dei calzini turchesi. "Un segno di solidarietà con l'intera categoria dei giudici, dopo il discusso servizio televisivo sul magistrato Raimondo Mesiano trasmesso dal programma Mattino 5 sulle reti Mediaset", dicono le giovani, che otto anni fa a Palermo hanno fondato una società di produzione, "Larcadarte".
A mandare in onda il nuovo progetto sarà Rai Tre. Nel cartone sono previsti anche i contributi di Leo Gullotta e Claudio Gioè che hanno prestato le loro voci ai personaggi. Alessandro Rais, responsabile di Sicilia film commission, ha finanziato anche un gioco da tavolo sulla criminalità organizzata che sarà distribuito in 1.500 scuole con un libro e il dvd del corto.

