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Grandi Classici 2.0

di Alberto Forni
| Show | Libri e Fumetti | Fascette a manetta | 0 commenti

Inizia il Salone del Libro. È arrivato il momento di smetterla di criticare e di fare qualcosa di concreto.

Come forse saprete, una delle cose che più mi mandano nei matti del Salone del Libro sono i cartelli e cartellini scritti a mano.

 

Me lo chiedo tutti gli anni: perché?

 

Voglio dire, va bene che sei un piccolo editore, va bene che l’originalissima idea di fare gli sconti sui libri ti è venuta solo quando sei arrivato a Torino, ma santo cielo, sarà mai possibile che non te lo ricordi mai? Fai forse parte dell’associazione “Editori con l’Alzheimer”?

E in ogni caso, non potrebbero comunque intervenire gli organizzatori, non so, regalando dei cartelli prestampati con scritto “Sconto fiera”?

 

Invece sembra sempre che gli editori siano stati presi in contropiede: “Mah, passavo di qua, mi han detto "Vuoi entrare a esporre?”".

Questa cosa della recidività è talmente palese che quest’anno uno dei miei principali motivi di interesse è vedere se Roberto Totaro riuscirà nella straordinaria impresa di realizzare una storica tripletta.

 

Comunque, visto che non si può sempre e solo star lì a criticare, mi son detto: “Oggi inizia il Salone del Libro. Voglio fare qualcosa di concreto per l’editoria, per la Cultura nel nostro Paese”.

Allora mi è venuta in mente quella cosa di cui parlavo l’altro giorno, cioè che la gente legge un po’ quel cazzo che gli pare – tipo i vampiri teen one direction o lo shopping rosa con dentro il sesso di mezz’età o il fantasy super nerd con i nomi impronunciabili – e non quello che gli editori pensano che la gente dovrebbe leggere.

Ma scusate, se non lo sanno gli editori quali sono i libri belli e importanti da leggere, chi deve saperlo? L’ultimo babbo che si fa i biglietti da visita con la stampante con su scritto “Social media manager & web marketing”?

 

E fra i libri belli e importanti ci sono sicuramente i “classici”, cioè quei libri che hanno almeno 100 anni e che ti obbligano a leggere a scuola per farti passare la voglia di leggere. Infatti, quando poi uno non è più obbligato pensa “col cazzo che li leggo”.

Questi classici avrebbero bisogno di un’opera di svecchiamento, tipo che andrebbero tutti riscritti dall’inizio alla fine, perché non si capisce più una mazza, è come parlare col tuo bisnonno, che gli dici? Che hanno cambiato l'interfaccia grafica della home di Facebook?

Questa cosa però non si può fare perché gli eredi degli scrittori non sono molto d’accordo.

Allora bisognerebbe dargli almeno una lucidatina, tipo come sta facendo la Mondadori, che ha pubblicato una serie di classici con la scritta “contenuti extra” così magari uno per sbaglio se li compra pensando che sono dei dvd.

 

Alla fine, insomma, ho deciso di diventare editore anche io e di lanciare una collana di classici con le copertine tutte giustissime (credits to Silvana Macrì) e le trame up to date e le biografie brevissime tipo tweet.

Si chiama Grandi classici 2.0.

Ci sono I Promessi Sposi.

Renzo Tramaglino e Lucia Mondella stanno per coronare il loro sogno d'amore quando, a causa del bullismo perpetrato da un malavitoso della zona, Don Rodrigo, la famiglia Mondella è costretta ad abbandonare il paese. In un susseguirsi di colpi di scena, questa drammatica storia d'amore si dipana in un crescendo di emozioni capace di affascinare i lettori di ogni età.

 

Le Avventure di Pinocchio.

Pinocchio è una giovane marionetta che si trova a dover affrontare le insidie e le difficoltà del mondo moderno. Circondato da persone che cercano di approfittarsi di lui, o che gli dicono sempre quello che dovrebbe fare, Pinocchio affronta il cammino verso la libertà e l'indipendenza attraverso un percorso che lo porta dalla menzogna alla verità.

 

E l’Orlando Furioso.

 

Che invece di star lì con la solita menata del poema cavalleresco della tradizione del ciclo carolingio di stocazzo, è spiegato così.

Angelica è una figa da paura pressata da un sacco di tipi che l’asciugano. Così, anche un po’ per dispetto, si sposa un extracomunitario. Vabbè, pace. Ma mentre i tipi la sfanculano, Orlando va fuori di testa e si mette a spaccare tutto. Dopo, grazie ad Astolfo, uno che ci sta troppo dentro, Orlando si ripiglia. Che tanto in giro c’è pieno di figa.

Non è già molto meglio?

(Poi comunque, adesso, con gli eredi ci parliamo, che secondo me quando vedono che non gli arrivano più i soldi, ce li fanno anche riscrivere, questi classici. Che non sarebbe male, perché io, su Pinocchio e la Fata Turchina... avrei un paio di ideuzze interessanti.)

 

I Grandi Classici 2.0 li potete trovare in store digitali come Amazon, Ultima Books, Bookrepublic e altri.

 


Mondadori

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