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#Orlando - Identikit di un indifferente

di Giovanna Donini
| News | Stop Secret | 0 commenti

Se muoiono 50 ragazzi, importa?

È domenica sera, accende la tv e sente la notizia sulla strage di Orlando. Sente “Uccise 50 persone” e si allarma. È già pronto ad aggiornare il suo status, a rispondere alla domanda “A cosa stai pensando?” copiando la scritta Je suis qualcosa, ma non sa ancora esattamente cosa e allora aspetta. Poi sente meglio: “Uccise 50 persone in un locale gay”- “In un locale gay?”- ripete ad alta voce – “ah beh allora…”

Allora non fa più niente, o meglio una cosa sola: se ne fotte. Si, perché, diciamolo chiaramente, se son morti 50 gay è un problema dei gay, mica suo.

Eccolo qui, l’indifferente.

È uno così, l’indifferente. Uno che soffre solo se è interessato veramente, ma in questo caso lui non è gay, non ha un figlio o un parente o un caro amico gay (o magari semplicemente non lo sa) e quindi perché dovrebbe starci male? Va bene tutto, va bene se uccidono i cugini francesi che magari sono anche gay, ma lui non lo sa, va bene se uccidono i fratelli americani che magari sono anche gay, ma lui non lo sa, va bene tutto, ma se uno ammazza 50 gay, amen, pazienza, perché non lo riguarda.
Eccolo, è uno così, l’indifferente. Quello che, diciamolo chiaramente, non capisce niente.

Un’amica mi ha scritto: “Secondo me il problema è a monte: perché puntualizzare che è un locale gay? Se fosse successo in un night, mica avrebbero scritto che era un locale di "vecchi bavosi che vanno con ragazzine sfruttate (e a volte no) che potrebbero essere le loro nipoti. Avrebbero dovuto scrivere e dire che era un locale frequentato da ragazzi, punto e basta”. Si, ma ci sono diversi motivi per cui hanno scritto e detto che si trattava di un locale gay. Il primo è che l’assassino, il terrorista maledetto, ha deciso di uccidere proprio 50 gay, perché li odiava e li odiava solo perché erano gay. Il secondo è che il terrorista ha deciso di colpire proprio un locale gay, perché i gay in America hanno scelto di non avere armi e quindi per lui si trattava di un bersaglio più facile da colpire. E terzo perché in Italia si fanno ancora affermazioni assurde e violente, insulse, che dimostrano totale ignoranza e arroganza, tipo questa: “L’attentato a Orlando perché due gay si baciavano. Sta di fatto che se si fossero baciati due etero, tutto questo non sarebbe successo”. Che vergogna.

Ma torniamo a lui, che ha sentito “Uccise 50 persone” e si è allarmato. Che era già pronto ad aggiornare il suo status, a rispondere alla domanda “A cosa stai pensando?” copiando la scritta Je suis qualcosa, ma non sapeva ancora esattamente cosa e allora ha aspettato. Che poi ha sentito meglio: “Uccise 50 persone in un locale gay”. “In un locale gay? ... Ah, beh, allora…”

Appoggia il cellulare. Cambia canale. Per caso si mette a guardare un film sulla Seconda Guerra Mondiale e distrattamente la persona al suo fianco gli anticipa il finale: “A me sembra di ricordare che la Germania ha perso la Seconda Guerra Mondiale”. Lui si scazza: “Ma dai, non si fa così, perché mi hai detto il finale?”
Eccolo, è uno così, l’indifferente. Ve l’ho detto, in fondo, è solo uno che non capisce niente.  
E se così non fosse, sarebbe ancora peggio e non ci voglio pensare.

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