I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

RI-SCATTI - La ricerca della felicità

di Giulia Broglia
| News | 0 commenti

Le fotografie dei ragazzi dell'Istituto dei Tumori in mostra a Milano

Inaugura oggi la mostra “RI-SCATTI, la ricerca della felicità”, a Milano dal 3 al 12 febbraio al PAC, che ospita per il terzo anno di seguito i progetti della onlus Riscatti, associazione che promuove integrazione e riscatto sociale tramite la fotografia.

Quest’anno la mostra, curata da Chiara Oggioni Tiepolo, espone il lavoro fotografico di 29 ragazzi in cura all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che nel corso del 2015 sono stati seguiti dalle fotografe Alice Patriccioli, Veronica Garavaglia e Donata Zanotti. I ragazzi, tutti tra i 14 e i 27 anni, hanno imparato a usare la macchina fotografica in modo professionale e a costruire un percorso artistico tramite gli scatti.

Il risultato di questo lavoro di mesi è esposto con un bell’allestimento di forte impatto emotivo, arricchito dai disegni dell’artista Paola Gaggiotti, ed è l’occasione per conoscere lAssociazione Bianca Garavaglia e il Progetto Giovani del reparto di Pediatria Oncologica dell’Istituto dei Tumori di Milano, diretto dalla dottoressa Maura Massimino.

L’Associazione sostiene la pediatria dell’INT da più di trent’anni, investendo in progetti specifici di ricerca e cura, con lo scopo di assicurare ai bambini e agli adolescenti che si ammalano sempre più elevate possibilità di guarigione. Insieme con il Progetto Giovani non si occupano solo della malattia, ma della vita dei ragazzi, con iniziative, progetti, laboratori.

La visibilità data al tema è un merito dell’iniziativa, ma l’obiettivo che davvero centra la mostra, e che la rende bella oltre che interessante, è quello di raccontare delle storie individuali, di concentrare l’attenzione sui singoli e sui loro sguardi.

Umanizzare la malattia e passare da un concetto astratto, un po’ ingombrante ma tutto sommato più facile da dimenticare, a individui significa fissare nella memoria le persone, i soggetti concreti. Questo succede non solo perché vediamo i loro volti nei bei ritratti fatti dalle fotografe che hanno seguito il progetto, ma soprattutto perché dalle foto scattate dai ragazzi si guarda attraverso i loro occhi.

Se un'inquadratura riproduce uno sguardo, allora sbirciamo nella vita e nell’emotività di una trentina di ragazzi, ognuno con diverse personalità, che al di là della malattia hanno passioni, gusti, orizzonti culturali, desideri. Questa è, alla fine, la potenza dell’arte, comunicare concetti universali attraverso la soggettiva interpretazione di una persona, attraverso una vita e il suo immaginario. Le foto esposte infatti, non sono per nulla monotematiche, ma aprono a mondi diversi, in cui c’è la malattia, le cicatrici e le parrucche, ma soprattutto la vita piena, amici, viaggi, musica. Immagini intense perché vitali.

La mostra è a ingresso libero, aperta dal 3 al 12 febbraio 2017 dalle ore 9.30 alle ore 19.30. Gli scatti potranno essere acquistati con una donazione e il ricavato andrà all'Associazione Bianca Garavaglia e a Riscatti onlus.

 

Per saperne di più

Gli adolescenti e i giovani adulti del Progetto Giovani dell’Istituto Tumori di Milano sono stati recentemente protagonisti di un grande successo con la hit “Palle di Natale”, il cui video ha raggiunto oltre 6 milioni di visualizzazioni.

0 Commenti

Scrivi un commento

Devi essere registrato per potere scrivere un commento.

Hai già un account Smemoranda?

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati
Advertisement