I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Le cicatrici tra i miei denti

di L'Alligatore
| Show | Libri e Fumetti | 0 commenti

Intervista a Gianluca Costantini

Gianluca Costantini

Le cicatrici tra i miei denti

NdA Press

Le cicatrici tra i miei denti – Antologia e ritratti di poesia in lotta è il recente libro di Gianluca Costantini, amico di Smemo, edito da NdA Press. Un libro di disegni: semplici disegni di grandi autori letterari o personaggi storici, ritratti con accanto una loro celebre frase, una riflessione storica e/o filosofica.

Da Nazim Hikmet a Che Guevara, il poeta veneto Andrea Zanzotto e lo scrittore francese Michel Houellebecq, Bertold Brecht, Pier Paolo Pasolini, Gianni Rodari, William Blake, Ingeborg Bachmann, Christa Wolf, Bob Dylan, Anna Achmatova, Ai Qing, Attilio Bertolucci… Giusto per far capire la varietà di sesso, origine geografica, epoca, inclinazioni. Sono ben sessantuno, scelti con il gusto del media madonnaro conosciuto internazionalmente Gianluca Costantini,.

Come è nato Le cicatrici tra i miei denti?

L'idea, la scintilla per iniziare questa serie di ritratti si è accesa mentre disegnavo un ritratto del poeta Nazim Hikmet, il suo essere poeta non solo con le parole ma anche con il suo corpo, la sua vita e la sua passione mi hanno fatto venire il desiderio di disegnare altri poeti come lui, per tracciare una linea che unisca attraverso i secoli la lotta condotta con la poesia.

Hikmet è stato definiti “rivoluzionario romantico”: da questa definizione ho creato una galleria di “rivoluzionari romantici”, poeti che hanno oppure vivono ancora la lotta sociale e interiore.

Perché questo titolo?

Il titolo, “Le cicatrici tra i miei denti” è un omaggio all'omonima poesia di Amal Kassir che compare nel volume e riassume in sé l'idea del lavoro. Sono parole lette già a partire dall'adolescenza che sono rimaste 'incastrate' nella mia bocca e che ormai fanno parte della struttura del mio pensiero.

Come sono stati scelti i personaggi da ritrarre? Come le frasi?

Volevo creare un'unica persona, come se si formasse, parola dopo parola, un unico poeta. La sequenza è diventata un flusso, è come se si fosse creato un unico racconto. Ho scelto i personaggi che con le loro parole conducono alla lotta, alla resistenza. La parola è uno strumento di lotta, molto potente, soprattutto quando diventa poesia. Proprio per questo sono andato fino a William Blake, molto indietro nella storia, per vedere e appurare che la lotta è sempre la stessa, non si può spegnere.

Un poeta portava ad un altro poeta, le parole si attaccano tra di loro. La scelta è avvenuta con semplicità come se fossero i loro sguardi a richiamare la mia attenzione.

Il sottotitolo recita: Antologia e ritratti di poesia in lotta. Perché in lotta? Perché oggi?

Viviamo in un periodo tragico e complesso. Dove i fantasmi della guerra e del razzismo ricompaiono continuamente. I diritti umani sono continuamente calpestati e sento il disegno come artista di contribuire a difendere questi diritti, lo faccio continuamente su twitter da molti anni. Ultimamente ho sentito il bisogno di guardare e amare i personaggi del passato che hanno utilizzato l'arte per lottare e aiutare gli altri, visto che considero la poesia l'arte più importante ho iniziato con loro.

In copertina Yukio Mishima … è una scelta casuale o voluta? Altri che avresti voluto mettere?

Il disegno di copertina non era pensato per la copertina ma poi ci è finito anche come sfida al pensare comune, Mishima è un personaggio complesso che usato la parola e il corpo per la sua lotta.

Anche se non considero giusta la sua lotta nazionalistica è per me un personaggio affascinante, che concluse la sua lotta togliendosi la vita. Alberto Moravia lo definì “conservatore decadente” mentre lui si definiva apolitico e antipolitico, in Europa viene sempre considerato vicino al Fascismo, ma la figura è molto più complessa.

C’è qualche autore che avresti voluto mettere? Metterai in un secondo ipotetico volume?

Credevo di aver messo tutti quelli che mi interessavano ma alla fine potrei fare anche il secondo volume... forse questa volta mettere gli artisti figurativi, potrebbe essere interessante.

Progetti in corso? Progetti futuri?

Il mio prossimo libro uscirà a settembre per BeccoGiallo e sarò un lungo libro antologico che raccoglie circa cinquanta storie di graphic journalism che ho realizzato in questi ultimi anni, un libro molto importante.

Per saperne di più

Il blog di Gianluca Costantini è qui

politica
illustrazione
fumetto
poesia

0 Commenti

Scrivi un commento

Devi essere registrato per potere scrivere un commento.

Hai già un account Smemoranda?

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati
Advertisement