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La mummia

di Michele R. Serra
| Show | Cinema e Tv | Da vedere | 0 commenti

Tom Cruise è tutt'altro che mummificato. Il resto del film sì

Alex Kurtzman

La Mummia

Universal Pictures

Cosa sta succedendo a Hollywood? Molto semplice: le regole sono cambiate.

E chi ha cambiato le regole? I supereroi.

Nel senso che.

La Marvel ha dimostrato che si può creare davvero quello che ai grandi studios piace chiamare universo cinematografico, e che noi più semplicemente possiamo definire grande serie televisiva a puntate al cinema, visto e considerato che ogni film è in qualche modo connesso ai 15 precedenti. In questo modo anche i film cosiddetti minori possono trovare un pubblico e un successo più facile. Dal punto di vista commerciale, è un grande vantaggio. Siccome la Marvel ce l’ha fatta, tutti quanti stanno provando a imitarla. Ci provano ad esempio quelli della Warner Bros con i supereroi DC...

E quelli che non hanno i supereroi come fanno? Beh, semplice: fanno con quello che hanno. La Universal ad esempio ha deciso di farlo con i mostri.

La mummia è il primo, e presto arriveranno anche Frankenstein e L’uomo invisibile. Personaggi che fanno parte della storia del cinema sin dagli anni Trenta. Anche le megastar su cui la Universal vuole fondare il suo universo sono in giro da un bel pezzo: Javier Bardem (nel futuro Frankenstein) e Johhny Depp (nel futuro Uomo invisibile), ma soprattutto i protagonisti di questo La Mummia, Russel Crowe e Tom Cruise.

Già, Tom Cruise. Ecco, lui fa paura.

Cioè, non nel senso dell’horror, perché questo film di horror non ha praticamente niente. No, fa paura lui, che a cinquantaquattro anni sta in una forma fisico-cinematografica che fa veramente tremare le gambe a noi gente normale con la metà o meno dei suoi anni. Tra l’altro si ritaglia anche qualche scena senza maglietta giusto per farci prendere male, ma questa è un’altra storia.

Allo stesso tempo però la presenza di Tom Cruise ci ricorda quanta differenza ci sia tra un megablockbuster fatto con amore (tipo, che ne so, quella immensa figata di Mission Impossible - Protocollo fantasma) e uno fatto semplicemente con i soldi (tipo questo La mummia).

Dunque, il problema non è che sia un brutto film. È che tutto quanto sembra prefabbricato, generico, già visto. Ora, io non dico che non sia difficile tirare fuori qualcosa di nuovo, ma se stai lanciando un grande universo cinematografico in pompa magna, puoi farlo con un film che è un mediocre reboot di una serie della quale era già stato provato il rilancio nei quindici anni precedenti? (E che non è che abbia proprio colpito l’immaginario collettivo).

Dunque, un consiglio gratuito/non richiesto: piuttosto che perdere tempo e soldi con questa Mummia, con la metà del denaro ci compriamo un bel dvd con un film di settant’anni fa, con gente tipo Christopher Lee, Peter Cushing o perfino Boris Karloff. E ci vediamo un capolavoro. Che invece di questo film qua ci saremo già dimenticati tra un paio di mesi.

Fantastico
horror

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