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La giusta mezura

di Laura Giuntoli
| News | Libri e Fumetti | Da leggere | 0 commenti

La fine dei vent'anni disegnata da Flavia Biondi

Flavia Biondi

La giusta mezura

Bao Publishing

Siamo a Bologna, la città universitaria per eccellenza, in un appartamento di studenti o poco più. C'è tutto quello che ti aspetti: tra i coinquilini che vanno e vengono c'è quello chi si prende cura di tutti, l'ultimo arrivato, l'amico stretto, persino quello che non s'è mai visto. C'è l'affitto da pagare con la colletta a fine mese, il bagno in condivisione, le feste, il caffè della sveglia alle tre di pomeriggio... Ecco, questo è il nido d'amore assai affollato di Mia e Manuel, i due quasi trentenni protagonisti de La giusta Mezura, il nuovo romanzo a fumetti di Flavia Biondi edito da Bao Publishing.

Mia e Manuel stanno insieme da una vita, hanno un lavoro noioso per pagare i conti e una stanzetta 4 metri per 4 dove c'è appena lo spazio per un letto a soppalco, di quelli che puoi stare solo sdraiato. E una scrivania su cui Manuel sta pubblicando online i capitoli di un romanzo sull'amor cortese, sperando che un giorno possa piacere a un editore, mentre Mia gira a vuoto consumando i sampietrini bolognesi, sempre più insoddisfatta della vita. Tra quelle 4 mura i due si ritrovano, spesso a notte fonda. Si amano, ma sono sempre più distanti. Devono trovare la "giusta mezura".

La giusta mezura - espressione presa in prestito dai romanzi cavallereschi di Manuel - racconta della costante ricerca di equilibrio dei due protagonisti, che dopo 8 anni di relazione sono al fatidico bivio: ci lasciamo o le cose si fanno serie? "Ho scelto di raccontare un amore iniziato da tempo - racconta Flavia Biondi - perché quello che viene dopo l'innamoramento ci coglie con meno entusiasmo, meno colpi di scena e batticuore, ma per me è la parte più interessante della storia tra due persone. Le imperfezioni, la resilienza della coppia che emerge quando ci si confronta con la crescita e le aspettative per il futuro. Quando la coppia entra in crisi ci si conosce una seconda volta, in modo più definitivo e profondo, è una sorta di secondo innamoramento."

C'è qualcosa di destabilizzante ne La giusta mezura. Sarà perché racconta la fine dei vent'anni, quando ci muove come equilibristi, con la paura che la vita si cristallizzi d'improvviso e assuma una qualche forma definitiva. Per dirla come Motta:"La fine dei vent'anni
/É un po' come essere in ritardo/
Non devi sbagliare strada/
Non farti del male/
E trovare parcheggio". Ed è così si sente Mia, "insicura, sfumata, scoraggiata". Mia che vive alla giornata, colleziona lavoretti part-time e non sa cosa vuole fare da grande, proprio adesso che ha quasi trent'anni. Ha paura di essere ingabbiata in una vita che non ha scelto, è in cerca di qualcosa, ma non sa cosa. L'unica cosa certa è che l'amore non basta per essere felici. Manuel, invece, sa cosa vuole e ha piedi ben piantati per terra, è un tipo affidabile, un porto sicuro a cui tornare. Però è anche un idealista estremo, che vive nel suo mondo fantasy popolato da nobildonne e cavalieri senza macchia. Insomma, uno che - soprattutto in amore - ha bisogno di un bagno di realtà. 

Tra le pagine de La giusta mezura, ci si trova immersi nel microcosmo quotidiano dei due protagonisti, fatto di abitudini domestiche, piccole incomprensioni, giornate storte, lavori frustranti, insomma di tutte quelle piccole cose che toccano da vicino la generazione dei millennials, e lo fa senza mai definirli tali. La giusta mezura riesce disegnare senza sforzo uno spaccato semplice e intimo sul mondo dei quasi trentenni di oggi facendo a meno di etichette generazionali e velleità sociologiche.

 "Ne La generazione - il suo precedente romanzo ndr - mi è piaciuto raccontare il ritorno in famiglia, anche ne La giusta mezura i due protagonisti hanno lasciato il paese d'origine, sradicandosi dalla famiglia e dai modelli. Se ti allontani da casa da una parte cresci in fretta, dall'altra hai più difficoltà a sentirti radicato intorno a te. Così gli amici diventano la tua famiglia. Anche l'intimità di coppia è condivisa: queste mura domestiche bolognesi sono un punto d'incontro cruciale: nella storia di Mia e Manuel sono coinvolti tutti i loro coinquilini". Insomma, se l'amore non basta per essere felici, gli amici, di sicuro, aiutano

Per saperne di più

Flavia Biondi nasce a Castelfiorentino (FI) nel 1988. Fin da sempre appassionata alle storie che raccontano le vicende del quotidiano, lavora ai suoi fumetti tutti incentrati su personaggi dall'apparenza modesta ma dal grande cuore. Dopo il diploma artistico e la laurea presso L'accademia di Belle Arti di Bologna in Fumetto e Illustrazione, fonda, assieme a sette colleghi "accademici", l'etichetta Manticora Autoproduzioni con cui collabora alla realizzazione di numerose antologie. Con la casa editrice Renbooks pubblica Barba di Perle (2012), L'Orgoglio di Leone (2014) e L'importante è finire (2015) tre grapich novel a tematica LGBT. Nel 2015, per i tipi di Bao Publishing, pubblica il graphic novel La Generazione e nel 2017 La Giusta Mezura. Nel 2017 partecipa con una storia breve all'antologia Melagrana di Attaccapanni Press.

La giusta misura

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