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Eman torna con "Icaro"

di Laura Giuntoli
| Show | Musica | Da ascoltare | 0 commenti

Il cantautore calabrese racconta il suo nuovo singolo

Eman

Icaro

Jackie & Juliet / Artist First

Il secondo di Eman, al secolo Emanuele Aceto, sarà un disco intimo, lontano dai temi di denuncia sociale del primo Amen. Per lanciarlo ha scelto un singolo, Icaro, che canta di ambizione, caduta e riscoperta di se stessi, un inno alla capacità di porsi alcune domande, senza avere timore delle risposte così da raggiungere la consapevolezza delle proprie scelte e delle proprie azioni. E il riscatto nella valutazione finale di ciò che davvero conta, proprio quando la forza di gravità sembrava aver avuto, come di consueto, la meglio. Per Eman ciò che davvero conta è la musica, da cui tutto ha inizio: la vita, l'ispirazione, la scoperta di sè. Ecco cosa ci ha raccontato.

Vieni dalla Calabria, terra bellissima e aspra, immagino sia difficile emergere nell'ambiente musicale se vieni da Catanzaro. Però tu ce l'hai fatta. Come hai fatto? C'è stata una volta in cui hai pensato di mollare?

E' vero: la Calabria è una terra bellissima e aspra. Ma, come tale, forgia il carattere dei suoi 'figli': ho lavorato duramente, ho appreso dai miei errori e dalle persone che potevano insegnarmi qualcosa di nuovo e soprattutto, non è falsa retorica, ho creduto in me stesso. Qualche volta ho pensato di mollare ma, ti assicuro, non per colpa della mia terra d'origine.

Quanta Calabria c'è nelle tue canzoni e nel tuo percorso artistico in generale?

Tanta. A volte è palese, altre è più nascosta. Ma è solo un punto di partenza.

In "Amen" hai affrontato temi sociali come immigrazione, disabilità, diritti civili. Come cantautore senti il bisogno e la responsabilità di fare denuncia sociale attraverso la tua arte? 

Sì, ma non so spiegarti il perché. Per me è automatico il bisogno di affrontare alcune tematiche con il conseguente rischio di risultare 'scomodo'. Sono fermamente convinto che gli artisti siano degli anticorpi e che, fortunatamente, l'arte preservi ancora la capacità di essere antisistemica.

In "Icaro" quali temi affronti?

L'ambizione, il superamento dei propri limiti, la consapevolezza che porsi delle domande e avere dei dubbi non è mai sbagliato. Ma c'è anche il fallimento, la caduta e persino la gioia nella riscoperta di sé stessi.

Come nascono le tue canzoni? Hai un rito particolare per trovare l'ispirazione o quando arriva, arriva?

Non ho un rito particolare. O meglio, non so se ascoltare la musica centinaia di volte sia un rito. Solitamente va così: Skg - Mattia Masciari, il mio producer - mi invia alcune strumentali, se la musica mi colpisce al primo ascolto, so che lì ci può nascere un brano che posso scrivere in venti minuti come in due giorni. Ma tutto parte sempre dalla musica, che può ispirarmi questo o quell'altro argomento.

Dal punto di vista delle sonorità sei eclettico, spazi dal rock all'elettronica, quali sono i tuoi artisti di riferimento?

Non ho artisti di riferimento. Sono onnivoro per quanto concerne gli ascolti musicali. Mi lascio permeare tanto da influenze contemporanee quanto da sfumature del passato. Tra gli artisti italiani: De André, De Gregori, Guccini, ma anche Litfiba e Afterhours, e così via. Tra quelli stranieri: dai Rolling Stones ai Massive Attack, da Peter Tosh a Diplo, fino agli Alt-j agli AC/DC. E in tutto questo, sono partito dal reggae. Fai un po' tu...

Tre canzoni che non ti stanchi mai di ascoltare, e riascoltare.

Hotel Supramonte di Fabrizio De André, Duppy Conquer di Bob Marley e You shook me all night long degli AC/DC.

La frase di una tua (o anche non tua!) canzone da lasciare sulla Smemo.

"Le ombre cambiano ogni notte, dipende da che luce ha effetto su di te" (Insane, tratto da Amen ndr)

Per saperne di più

EMAN presenterà in anteprima live il suo nuovo album il 20 aprile al Largo Venue di ROMA (Via Biordo Michelotti, 2 – ore 21.30) e il 27 aprile al Santeria Social Club di MILANO (Viale Toscana, 31 – ore 21.30). È possibile acquistare i biglietti su Ticketone e Vivaticket.

Eman
Icaro
Emanuele Aceto

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