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Davide Vettori - Visione cosmetica

di L'Alligatore
| News | Musica | Dalla palude dell'Alligatore | 0 commenti

Copertina geometrica, lucida, che va subito al punto, ma non dimentica le sbavature e il colore (si veda la gocciolina rosa sulla punta in basso), come fa esattamente questo esordio elettrico e indignato del giovane cantautore di Treviso.

Davide Vettori

Visione cosmetica

Garage Records

Tredici canzoni così, tutte scritte/suonate/cantate da Vettori, con il contributo di alcuni nomi cult (Ilenia Volpe e Nick Manzan, ad esempio), e la produzione artistica di Tommaso Mantelli, alias Captain Mantell.


Davide dimostra di avere le idee chiare sulla società dell’informazione, fa del sarcasmo su tic e nevrosi della nostra epoca, “attacca” gli aspetti esteriori e fa centro. Lo fa nella title-track, un pezzo inesorabile costruito in modo impeccabile, come “Personal computer”, danzereccio (non riesco proprio a tenere a bada la mia coda), ipnotico ritratto della società virtuale senza voler fare la morale, lo fa in “Causa d’effetto” lucida requisitoria contro un mondo alla rovescia con una bella melodia.


Grandi canzoni sono anche “La distrazione”, con begli scambi di battute con Ilenia Volpe e poi il violino di Nick Manzan alla fine, “Il tempo di cambiare”, autoironico elogio del cambiamento (tutto il resto è disco-dance), e “1/5 del potere”, grido indignato quasi fosse un nipotino di Pier Paolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori.
Un cantautore della società virtuale? Forse, o, più semplicemente, un osservatore acuto del nostro tempo, con la passione per la musica elettronica e dei testi pensati/pensanti in italiano. Lasciamolo crescere.     



Per saperne di più

Due parole con Davide Vettori sul Blog dell’Alligatore

www.davidevettori.it

underground

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