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Luche: L1, Napoli, l'Italia - Intervista + Regalo

di Michele Rumor
| Show | Musica | 6 commenti

Dicono che Luche abbia una nuova vita. Lui continua a fare il rap

La vita di Luche dopo i CoSang è quella solista, quella in italiano: per lui, che sempre aveva cantato in napoletano, un bel cambiamento. Su L1, il suo nuovo disco, ci sono i producer Rosario Castagnola e Geeno, e gli amici: Marracash, Emis Killa, Club Dogo, Franco Ricciardi e Fuossera.

La risposta è l'ultimo singolo di Luche, fresco fresco.

Lo potete ascoltare dentro L1, e siccome vi vogliamo bene e il disco ci piace, L1 ve lo vogliamo regalare (a.k.a. gratis). Due copie a disposizione con t-shirt allegata mega limited edition: come si fa ad aggiudicarsene una copia? C'è un solo modo:

1) Piacia questo post

2) Scrivi nei commenti la tua citazione preferita di Luche

Le due citazioni più belle scelte dalla redazione Smemo riceveranno una copia di L1 e una tee di Luche, offerti da Smemo e Propapromoz.

Iniziamo noi:

"Una mano sola non può applaudire / ma alza il pugno al cielo" (Appena il mondo sarà mio, 2012)

Intanto godetevi la chiacchierata che abbiamo fatto con Luche. Lui - sorpresa - ci ha risposto al telefono non da Napoli, ma da Londra.

Luche, sei andato a vivere in Inghilterra?
È dal 2002 che mi divido tra Napoli e Londra, questa ormai è la mia seconda casa. Adesso sarò qui per un po', ma non è un trasferimento per sempre, vado e vengo. Vivo ancora in entrambe le nazioni.

Si sente dire in giro che la vita da qualsiasi altra parte sia più facile che in Italia.
Dipende cosa intendi per "facile". Magari qui è più facile inserirsi nella società perché girano più soldi, c'è più lavoro, tutti sembrano un po' più aperti alle altre culture. Dal punto di vista affettivo, sai... noi napoletani siamo passionali, di cuore, qui la gente è un po' più fredda. Ma sono cose che già si sanno, no?

Il rap è fondato molto sul senso di appartenenza, e sullo stare dentro le situazioni che si raccontano. Cambiare aria sta cambiando il modo in cui racconti le tue storie?
Vero, è utile stare dentro le situazioni, ma dipende... Se in qualche modo da una situazione riesci a tirare fuori energia positiva, puoi rimanerci dentro anche per sempre. Ma se tutto quello che hai intorno inizia a deprimerti, a farti perdere la fiducia in te stesso, è inutile: nessuna carriera artistica vale il sacrificio della tua vita. Io semplicemente non credo di potermi limitare a una cronaca del negativo della nostra società. Io vengo da una delle peggiori periferie d'Europa, ma voglio mangiarmi il mondo, viaggiare, vedere altre realtà, farle mie. Le esperienze che ho già raccontato rimangono dentro. Sono cose che mi hanno formato: dalle situazioni che ho vissuto dipende il modo con cui sto davanti alla persone, quando mi presento, quando guardo qualcuno. Non significa che devo stare tutta la vita a piangermi addosso, nella povertà del quartiere che mi ha cresciuto.

Com'erano i tuoi quindici anni, ai tempi della scuola?
Io ho fatto il liceo scientifico...

Rispetto a quelli americani, in media i rapper italiani hanno studiato di più.
(Ride) Credo che i rapper in Italia da quel punto di vista siano più fortunati. No, ho capito quello che vuoi dire... ma andare a scuola non vuol dire essere un figlio di casa che non esce mai dalla sua stanza. Andare a scuola è normale, a quindici anni. E poi passare le giornate in quartiere, in strada.

Qual è la sensazione che ti è rimasta addosso, da quei tempi?
Credo fosse più che altro un senso di frustrazione. Vivevamo il quartiere a 360 gradi, la situazione era dura, io volevo evadere, fare altro, ma mi sentivo legato. C'è voluto del tempo per cacciare la testa dal sacco e dire: "Questo non è quello che voglio". Ma non significa che sia stato tutto solo triste e infelice.

A trent'anni, ti senti più responsabile? Anche nella musica?
Anche qui, dipende da cosa intendi. Io non voglio sentirmi responsabile nel senso di condizionare il mio modo di fare musica per educare qualcuno. Da quel punto di vista non voglio avere nessuna responsabilità, solo raccontare le mie storie.

Il che non significa che non esistano dei messaggi nella musica... quando canto la realtà cruda che ho intorno, non dico che sia bella. Non ho mai detto che sia un vanto, fare certe esperienze. Ma non pretendo neanche di controllare le reazioni di chi ascolta la mia musica, anche perché è impossibile. Quando vedi un film, vedi le stesse immagini della persona che sta di fianco, ma magari reagisci in modo completamente diverso.

Se devo scegliere un messaggio, vorrei che fosse solo: credi in te stesso. Soprattutto dedicato ai ragazzi italiani, visto che in Italia spesso ci sono possibilità di realizzazione pari a zero: invece di perdere tempo in cose futili,è meglio lottare per fare quello che si vuole.

È quasi un discorso politico.
Al di là di chi tiene il potere in mano, in questo momento il mio punto di vista sull'Italia è abbastanza negativo. E il male dell'Italia siamo noi, il popolo italiano, che continuiamo a essere provinciali e ignoranti, siamo concentrati sull'apparenza, sul diventare famosi. Anche l'arte è diventata solo un mezzo per raggiungere la notorietà.

Poi, se vogliamo parlare di politica: peggio di quello là di prima non esiste, quindi si potrebbe anche migliorare. Ma finché non vedrò qualcosa di concreto, posso solo dire: speriamo.

Come ci vedono, all'estero?
Scattano sempre le solite battute: la mafia, il calcio corrotto, Berlusconi che fa le orge. Il processo di risalita sarà lungo. Ma, ripeto, il problema è la mancanza di cultura: se l'italiano fosse stato un popolo un po' più colto, attento, responsabile... adesso è inutile lamentarsi, se siamo noi che ce ne siamo fregati fino adesso. Ce ne freghiamo di tutto, l'importante è che la domenica ci vediamo la partita, e poi il resto non conta niente.

Non abbiamo ancora parlato di musica. Partiamo dal cambiamento di lingua: dal napoletano all'italiano.
Non è che ho abbandonato il dialetto per sempre. Sono semplicemente in una fase del mio percorso artistico in cui voglio essere ascoltato da più gente. L'hip-hop italiano è cresciuto tantissimo, ci sono milioni di ragazzi che ascoltano rap in tutta Italia, e se avessi continuato a cantare solo in napoletano sarei rimasto tagliato fuori da tutto il resto. C'è chi si accontenta di essere re nel proprio quartiere, io no.

E poi credo che se un testo è bello, è bello. So che ci sono persone affezionate a un certo tipo di suono, ma so anche che devo fare delle scelte, qualcosa si perde, qualcosa si guadagna. In questo momento mi va di cantare in italiano, poi se incontro quello che mi dice "ti preferivo prima", magari lo capisco anche, ma questo è quello che mi va in questo momento. Voglio poter suonare anche a Varese, e parlare alla gente anche lì. È un obbiettivo, che arriverà forse alla fine di un percorso che adesso è solo cominciato.

A proposito di percorso musicale: il suono di L1 è sicuramente diverso da quello che conoscevamo con i Co'Sang.
Credo di essere cambiato a ogni disco. I beat del primo erano semplicissimi, grezzi: batteria, un campione, un giro di basso; al secondo abbiamo preso campioni diversi, abbiamo iniziato ad avere il basso suonato dal vivo. Al terzo mi sono unito con altri, e soprattutto ho voluto che il disco fosse tutto suonato, anche per dimostrare quanto l'hip-hop sia cambiato: ormai i beat sono arrangiati, possono essere diversi, ci puoi suonare una chitarra, tanti pad diversi...

Fra vita e musica, ti senti di essere arrivato da qualche parte?
Da qualche parte, sicuro... (ride) No, arrivato del tutto non lo dirò mai. Ma credo di avere messo un punto.

Per saperne di più

twitter.com/Luche_Official

it.facebook.com/Luche

6 Commenti

robbIaquinto

UNA PERSONA SOLA/ PUÒ AMARE SOLTANTO UN ALTRA PERSONA SOLA/ ED ESSERE UNA COSA SOLA!

ElCinho

"PROVEREI A SCIOGLIERTI IL CUORE PER BAGNARCI DENTRO L' ANIMA..." (Ti Voglio)

d-KEEZY

''Hai l'infinito negli occhi, il futuro in una promessa.'' - [ Lo so che non m'ami ]

Runaway.

''Sai, quando lotti per migliorarti, sii pronto ad essere giudicato perchè la gente ha paura di ciò che non capisce, ma è in quel preciso istante che inizia il cambiamento.''

Angelo.

"il freddo delle popolari
il freddo delle proprie mani
se minacci spara o morirai sparato
non giudicare me sono un opera incompiuta..."

SMEMORANDA

Finita! Le citazioni che ricevono CD e maglietta di Luche sono quelle di ElCinho e Angelo. Grazie a tutti quelli che hanno scritto, piaciato e condiviso :)

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