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Quando l’attesa non è dolce (o sì?)

di Massimo Vitali
| News | Ufficio Reclami | 0 commenti

Caro Ufficio Reclami, mi chiamo Daniela, ho 26 anni, scrivo da Roma e il mio reclamo è molto semplice:

Illustrazione di Anna Botteon per Smemocom’è possibile che per fare una visita ginecologica con l'ASL ci sia una lista d’attesa di 11 mesi? E il bello è che ti chiedono pure a che ora si desidera farla!

Lascio a voi ogni commento.

Ciao

Daniela

 

 

 

 

 

 

 

Cara Daniela,

grazie per averci lasciato i commenti, commentiamo volentieri: hanno ragione loro! Metti che tra 11 mesi il mondo venga sconvolto da un cambiamento climatico epocale e cambiasse l’orario legale con quello solare e si scambiasse pure il sistema metrico decimale con il concetto di spazio e tempo innescando tamponamenti a catena per le strade e lo scioglimento dei ghiacciai nelle montagne e l’abolizione di tutte le ore di matematica nelle scuole superiori, tu, Daniela, almeno potresti dire di avere fermato l’orario.

E sarà come fermare il tempo, mentre tutto dentro di te cresce, si muove, scalcia, cambia forma e poi esce: insomma, non sappiamo il motivo per cui devi fare una visita ginecologica, però se è una femminuccia ci piacerebbe tu la chiamassi Randa. Se è un maschietto Smemo. L’ideale sarebbe fare un parto gemellare maschio femmina però vedi tu, i nostri sono solo consigli.

Non vediamo l’ora di avere tue notizie.

Cordiali saluti

Massimo Vitali

Ufficio Reclami ufficioreclami@smemoranda.it

ASL

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