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Thor: Ragnarok è l'inizio della fine

di Michele R. Serra
| News | Cinema e Tv | Da vedere | 0 commenti

L'ultimo film Marvel decide che i supereroi fanno ridere

Taika Watiti

Thor: Ragnarok

Disney

Cos’è Thor? È la versione supereroica di un racconto epico, in cui le divinità norrene diventano molto pop. E a tratti anche un po’ ridicole, certo.

Però questo non significa che Thor sia una parodia di supereroe. Thor è un vero supereroe, è in giro da più di mezzo secolo – precisamente da quando Stan Lee e Jack Kirby gli diedero vita su carta nel 1962. Ed è divertente, certo, perché è un fumetto Marvel. Ma non è ridicolo. Eppure la Marvel ha deciso che nel 2017 Thor sarebbe diventato un personaggio comico. Così, da un momento all’altro, senza chiedere prima se noi eravamo d’accordo. Il risultato si intitola Thor: Ragnarok, ma avrebbe potuto intitolarsi Balle Asgardiane o La pazza storia di Asgard, tanto è la stessa cosa.

Dunque, Thor: Ragnarok è stato affidato dalla Marvel al talentuoso regista neozelandese Taika Watiti, che in effetti di base è un comico, e che in effetti quindi è la scelta perfetta per questa operazione di alleggerimento del personaggio di Thor. Qualche dirigente dei Marvel Studios deve aver preso nota del grande successo dei film dei Guardiani della Galassia di James Gunn, che fanno del non prendersi sul serio il punto fondamentale. E anche Thor: Ragnarok sembra continuare a dirti: “Ehi, questo è un film basato su un fumetto, quindi non prendiamoci troppo sul serio, mi raccomando!

Però.

Dei Guardiani della Galassia non interessa niente a nessuno, quindi ci puoi fare quello che vuoi. Thor invece è un personaggio diverso, con una storia. E forse trasformarlo in una parodia di se stesso da un giorno all’altro non è un’idea così vincente.

Ma forse sono io che sono anziano, e mi piace lamentarmi e non mi so più divertire eccetera.

Dunque, mettiamo che l’idea di trasformare Thor: Ragnarok in una parodia di Thor sia una buona idea. Mettiamo che tutti quanti stessimo aspettando di divertirci un po’. Rimane comunque un problema di fondo: il film non fa ridere. Perché non riesce a diventare una parodia assurda alla Balle Spaziali, non può abbandonarsi completamente al comico, non può neppure spingersi oltre un certo livello di volgarità – limite che ad esempio il Deadpool della Fox non aveva certo problemi a superare. Se deve essere un film comico, almeno, che faccia sganasciare.

E dunque cos’è Thor: Ragnarok? È il giudizio universale, l’inizio della fine. Non per Asgard – di quella, in fondo, chi se ne frega – ma per il genere supereroico al cinema. Thor va molto oltre la spensieratezza di Iron Man o dell’ultimo Spider-Man. La Marvel ha deciso di distruggere le sue divinità, forse sperando di ricostruirle in una versione più appetibile per una nuova generazione di spettatori.

Operazione rischiosa, ma speriamo in bene. Speriamo che alla fine, di un mondo meraviglioso, non rimangano solo macerie.

(Ah, qui sotto c'èil trailer: se non volete vedere TUTTE le scene interessanti che ci sono nel film, e rovinarvi completamente ogni sorpresa, NON guardatelo)

 

Marvel
supereroi

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