Skyscraper è grande, grosso e stupido

di Michele R. Serra

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Skyscraper è grande, grosso e stupido

Dwayne Johnson, dopo aver mollato la carriera di wrestler e il soprannome The Rock, è esploso sugli schermi del cinema americano, flettendo i muscoli fino a diventare una delle star simbolo della Hollywood degli anni Dieci. Fino a diventare – e non è certo una cosa che si dice alla leggera – il nuovo Arnold Schwarzenegger. Certo, The Rock magari non è iconico com’era Schwarzenegger negli anni Ottanta/Novanta, però è un attore anche migliore, e soprattutto è molto più brillante, molto più ironico nell’usare il suo corpo gigantesco/superumano.

Comunque. In ogni caso Dwayne Johnson è sulla cresta dell’onda, e lo dimostra girando il suo quinto film negli ultimi due anni. Questo si intitola Skyscraper.

Skyscraper significa grattacielo ovviamente, e infatti la vicenda prevede The Rock che scala il grattacielo più alto del mondo, che esiste solo in questo film ed è piazzato a Hong Kong. Ovviamente, non solo lo scala, ma fa un sacco di cose incredibili. La cosa più incredibile, però, è che The Rock riesca a fare tutti questi film uno dietro l’altro. Cioè, è raro per un attore hollywoodiano fare più di un film all’anno. Lui nell’ultimo lustro ha una media di quasi tre. Come fa? Non dorme?

Qualcuno ha ipotizzato che viva in un capannone dove c’è un enorme green screen, e che reciti davanti a questo schermo verde 12 ore al giorno: poi semplicemente gli cambiano lo sfondo. Può essere in un grattacielo in fiamme, oppure nella giungla con simil-King Kong, dentro una macchina che sta saltando da un grattacielo (perché i grattacieli tornano spesso, nei film di The Rock). Ecco, personalmente ritengo che questa del green screen sia una buona spiegazione. Deve essere così. Altrimenti, come farebbe?

Di solito a questo punto bisogna fare un commento sul film, e dunque eccolo: Skyscraper è esattamente come ve lo aspettate. Cioè, non proprio. Quando ho visto il trailer, io mi aspettavo tantissimo. Poi in realtà, di momenti che mi hanno fatto davvero fare wow ne ho trovati solo un paio. Poteva andare meglio, ma anche peggio. Skyscraper è grande, grosso e stupido. Non rimarrà nella storia come Die Hard – Trappola di cristallo (che è il primo film che ti viene in mente guardando questo), ma resta un signor stupido film d’azione.

E poi, ha dentro una cosa molto importante, anche oltre il cinema. The Rock, in questo film, interpreta un protagonista che non è solo un superculturista, ma anche un disabile. Porta una protesi che sostituisce una delle gambe, che ha perso facendo il suo lavoro (di agente dell’FBI, ovviamente). Ecco, perché si tratta di un fatto interessante? Perché di solito la rappresentazione della disabilità nei film di hollywood è molto totalizzante. Nel senso che essere disabile in un film di Hollywood significa mettere al centro la disabilità, che diventa più protagonista del protagonista. In Skyscraper questo non succede: il protagonista ha questa disabilità, certo, ma rimane The Rock. Solo, con una gamba finta. Non è un eroe perché ha una gamba finta, è un eroe perché è un eroe, e al massimo la gamba la usa se gli serve. Cioè, c’è una scena in cui proprio deve fare una cosa e l’unico modo è staccarsela e… Vabbè, non voglio spoilerare. Sappiate però che Skyscraper non sarà un film perfetto, ma riguardo alla rappresentazione della disabilità, bè, sembra un bel passo in avanti. Da uno come The Rock non ci aspettavamo niente di meno.