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Snoopy & Friends

di Michele R. Serra
| News | Cinema e Tv | Da vedere | 0 commenti

Il film dei Peanuts

Steve Martino

Snoopy & Friends

20th Century Fox

Dunque: si intitola Snoopy and Friends, ma il protagonista è Charlie Brown, come sempre è accaduto nella storia dei Peanuts. Snoopy è la faccia da copertina del fumetto perché è simpatico, fa un sacco di cose divertenti e piace ai bambini. Ma poi il vero centro del mondo dei Peanuts è Charlie Brown, perché dentro la sua testa rotonda ci sono le vite di noi tutti, perché Charlie Brown è il personaggio che ci rappresenta, perché rappresenta le sconfitte che inevitabilmente incontriamo nella vita. I Peanuts era un fumetto bellissimo perché agrodolce, triste e divertentissimo allo stesso tempo. Il film invece è dolce e basta. Manca un pezzo.

Come tutti i film fondati su icone assolute della cultura popolare, anche questo verrà percepito diversamente a seconda del livello di amore per i Peanuts (fumetto) dello spettatore: funziona per chi conosce la striscia di Charles Schulz superficialmente, e potrebbe funzionare per i potenziali nuovi fan dei Peanuts, i bambini del 2015 - ammesso che non rimangano spiazzati dalla rappresentazione di un mondo senza computer e cellulari, un mondo in cui si va a giocare a hockey per strada, con gli amici, fisicamente. Funziona sicuramente per tutti quanti dal punto di vista estetico: mette insieme in modo splendido il 3D (regola per i film d'animazione moderni) e l'essenziale bidimensionalità che è uno degli elementi fondamentali del fascino della strip.

Detto che tecnicamente il film è il più bello mai prodotto dai Blue Sky Studios, che per intenderci sono quelli de L'Era Glaciale, c'è da guardare in faccia la realtà. Per chi ha adorato i Peanuts in forma di fumetto, bè, mandare giù il film è complicato: il film dei Peanuts non sarà mai Peanuts. È realizzato con affetto (oltre che con un budget di 100 milioni di dollari), anche grazie al fatto che tra gli sceneggiatori ci sono il figlio e il nipote di Charles M. Schulz, l'autore che ha disegnato i Peanuts fino al giorno della sua morte. Ma chi ha letto il fumetto sa che il bello dei Peanuts non si può raccontare in un'ora e mezza scarsa. Il bello dei Peanuts risiede nella complessità nascosta dietro personaggi semplici, nella filosofia che diventa chiara dopo aver letto centinaia di strisce, nei piccoli frammenti che possono riflettere un'intero universo pieno di vita, nell'ironia amara che diventa terapia. La storia nel fumetto sembra semplice, e non lo è. Nel film sembra semplice, e lo è. Non è mica colpa di nessuno, solo inevitabile.

Cartoni animati
Peanuts

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