E’ stata firmata, lo scorso 22 Gennaio alla Farnesina, una convenzione tra la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo (DGCS), l’Associazione delle ONG italiane e il Coordinamento Italiano Network Internazionali (CINI). La convenzione stabilisce una collaborazione organica per migliorare l’efficacia dell’aiuto allo sviluppo. Con questo strumento la Cooperazione italiana mira ad adeguare la propria operatività agli standard internazionali, e riconosciuti dalla Dichiarazione di Roma del 2003, da quella di Parigi del 2005, e dal documento finale del Foro di Accra del settembre scorso, la ‘Accra Agenda for Action’.
Il Ministero degli Esteri è da tempo impegnato in tal senso anche con altre Amministrazioni dello Stato, con le Regioni e gli Enti locali.
Dal canto loro, le Associazioni ONG italiane ed il CINI, considerano necessario recepire in modo sempre più completo i criteri dell’efficacia degli aiuti, che si applicano del resto alla generalità degli attori dello sviluppo, compresi i Paesi beneficiari e le Organizzazioni internazionali, e si impegnano per la loro promozione tra i propri aderenti e nel resto delle organizzazioni della società civile italiana. I criteri, vanno dal rispetto delle scelte dei Paesi beneficiari, all’uso dei loro sistemi nazionali, passando dall’armonizzazione fra donatori alla prevedibilità e trasparenza degli aiuti, dalla mutua responsabilità al raggiungimento di risultati misurabili.
La convenzione, annuale, prevede che un qualificato esperto scelto dalle ONG operi presso la DGCS e coordini la “Task force società civileâ€, costituita anche per coinvolgere ulteriori attori della cooperazione oltre a quelli già rappresentati dall’Associazione ONG e dal CINI. Obiettivo finale è la redazione di un piano nazionale dell’efficacia degli aiuti dell’Italia.
Maria Egizia Petroccione, portavoce del CINI, dichiara: “La sottoscrizione di questo accordo di collaborazione organizzata e continuativa sul tema dell’Efficacia degli Aiuti rappresenta un piccolo ma significativo passo nella giusta direzione del reciproco riconoscimento e della valorizzazione del contributo di esperienza e professionalità che la società civile, in questo caso le ONG, possono e sanno esprimere. Il fine ultimo è comune e perseguirlo insieme, pur salvaguardando prospettive e ruoli diversi, non può che facilitare il raggiungimento degli obiettivi. Il CINI esprime dunque la propria soddisfazione e ribadisce il proprio impegno di interlocuzione attiva e costruttiva con tutti gli attori della cooperazione per affrontare insieme le grandi sfide che ci attendonoâ€.

