Dall’inizio dell’anno, già sei città italiane hanno sforato il limite imposto di 35 giorni di superamento dei livelli di PM10, le dannose polveri sottili presenti soprattutto in corrispondenza dei grandi centri e dovute, per la quasi totalità , al traffico urbano e a tutti i processi a esso connessi.
A fronte di ciò anche per quest’anno Legambiente, insieme alle Ferrovie dello Stato, ha messo in marcia il Treno Verde che, dal 25 febbraio al 30 marzo, attraverserà la penisola per informare e sensibilizzare i cittadini su quante cose si possano fare per migliorare l’ambiente.
Il convoglio ambientalista, partito da Napoli, concluderà la sua corsa a Firenze passando per Taranto, Pescara, Verona, Alessandria, La Spezia.
Le carrozze del Treno sono organizzate e allestite per guidare grandi e piccoli, studenti e insegnanti alla scoperta delle tante piccole scelte quotidiane che si possono fare per contribuire a raggiungere un grande risultato: ridurre gli sprechi, risparmiare energia, respirare aria più pulita.
Si parte da una corretta informazione sui motivi e conseguenze dei mutamenti climatici, per arrivare a scoprire che la salute del Pianeta è nelle mani di tutti e che ogni piccola scelta, insieme a tante altre, faranno la differenza.
Come ogni anno, inoltre, sarà analizzata la qualità dell’aria e i livelli di rumore, avvalendosi dei rilevamenti condotti dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana).
In ogni tappa Il Treno informerà i cittadini sulla vivibilità della propria città , promuovendo la mobilità sostenibile, l’energia alternativa e la gestione dei rifiuti.

