In Sudan il 26% dei 38 milioni di abitanti è sotto nutrita e ogni 1000 bimbi nati vivi ne muoiono 62. Il 41% dei piccoli sotto i 5 anni è sotto peso. I sudanesi possono contare solo su 3 medici e 9 infermieri e ostetriche ogni 10.000 abitanti.
Il Sudan è uno dei 15 paesi dove interviene, cura e ogni giorno salva tante vite Emergency che, nel 2010, aprirà un altro centro pediatrico: probabilmente a Juba, nel sud, oppure a Port Sudan, sulla costa, a est.
L’origine di questa struttura, però, è molto particolare: i soldi per crearla provengono da un premio d’arte. Anzi, l’ospedale diventa l’opera d’arte premiata. Il nascente museo delle arti contemporanee a Roma, Maxxi, mette i soldi, l’artista Massimo Grimaldi ha avuto l’idea, lo studio Tamassociati di Venezia progetta e coordina la costruzione della struttura sanitaria e il motore di tutto è l’associazione di Gino Strada.
Il Maxxi (che appartiene al ministero dei beni culturali) è il centro nazionale che l’architetta anglo-irachena Zaha Hadid sta completando e che sarà pronto in primavera. La fondazione che lo guida aveva bandito un concorso per l’atrio interno e per l’esterno. Per l’interno ha vinto Maurizio Mochetti e per l’esterno Grimaldi il quale ha proposto di destinare il 92% dei 700.000 euro del riconoscimento, cioè 643.800 euro, alla costruzione di un centro pediatrico in Sudan per Emergency. Del progetto, l'artista darà conto con una videoproiezione di foto sulle pareti esterne del Maxxi.
L’ospedale aprirà nel 2010. Sarà “ospitale” per i piccoli degenti ei loro familiari, cioè con verde e spazi per bambini. Starà aperto 24 ore al giorno 7 giorni su 7, pronto a effettuare 1000 visite e 100 ricoveri al mese, avrà due ambulatori pediatrici, una farmacia, radiologia e altro. I lavori – permessi permettendo – dovrebbero iniziare a febbraio-marzo.

