Idea tanto semplice, che sembra strano non ci abbiano pensato prima. Come si fa a raccogliere facilmente soldi per la protezione dell'ambiente? Si prende un servizio gratuito, che tutti usano ogni volta che accendono il computer, e lo si rende utile alla causa. Così è nato Ecosia, il primo motore di ricerca ecologico.
Cosa distingue Ecosia da Google? Non molto, a parte il fatto che quasi l’80% dei profitti ricavati grazie alle ricerche su Ecosia finanzieranno un progetto del WWF in Amazzonia. In soldoni? Una media di due metri quadri di foresta pluviale messi in salvo per ogni singola ricerca. E fino adesso sono più di dieci chilometri quadrati.
Un motore di ricerca ecologico non solo per la quasi totale destinazione dei proventi alla lotta contro la deforestazione, ma anche per l’alimentazione ad energia verde dei server. Mica poco.
Se volete installarlo, basta andare su www.ecosia.org. Qui invece c'è un video che spiega come funziona.
A volte, le idee migliori sono le più semplici. Noi qui alla Smemo siamo già passati a Ecosia: sarà una piccola cosa, ma ci teniamo. Come teniamo ai nostri progetti di riforestazione, che rendono ogni la Smemoranda orgogliosamente "Emission Free".

