Un giorno per una delle regioni più tormentate della terra: anche quest’anno, nel mese di aprile, si celebra in tutto il mondo il "Global Day for Darfur", dedicato alla crisi in corso in questa regione del Sudan dal febbraio 2003. L'evento è inserito nell'ambito di una campagna internazionale partita il 9 gennaio, Sudan365 promossa, tra gli altri, da Amnesty International, Human Right Watch e Italians for Darfur.
In tutto il mondo, musicisti famosi, in particolare percussionisti e batteristi del calibro di Stewart Copeland dei Police, Nick Mason dei Pink Floyd e Philip Selway dei Radiohead per tutto il mese di aprile sosterranno le iniziative di Sudan365.
Il 28 aprile è un momento per far conoscere la difficile situazione che i conflitti e l’estrema povertà hanno generato nel Darfur (una regione situata nello stato africano del Sudan, nel deserto del Sahara).
È una terra con molti problemi e piena di conflitti (legati anche alla scoperta di giacimenti di petrolio nella regione) che durano da molti decenni e mettono in contrapposizione varie parti della popolazione.
Questi conflitti, uniti alla siccità della zona e alle carestie conseguenti, hanno creato una situazione di povertà che fa di questo territorio uno dei più poveri del mondo.
A Roma si terrà il 28 aprile, a "Stazione Birra" di via Placanica 172, il concerto di beneficenza di Tony Esposito e del Quintetto di Ottoni dell'Orchestra di Santa Cecilia. Il concerto è inserito nell'ambito di una serata/evento di beneficenza nel corso della quale sarà inaugurata una mostra dei disegni dei bambini del Darfur che hanno rappresentato la guerra vista attraverso i loro occhi.
Il libro Volti e colori del Darfur, di Napoli Antonella è un viaggio tra i rifugiati nei campi profughi del Darfur che racconta le testimonianze dei sopravvissuti alle violenze dei janjaweed, milizie arabe sanguinarie che dal febbraio 2003 massacrano il popolo darfuriano. Immagini esclusive e racconti di violenze e bombardamenti che difficilmente si riesce a documentare, raccolte in un reportage realizzato ad Al Fasher, nel Nord della regione del Sudan che ospita la maggior parte dei campi profughi. I proventi della vendita del libro sono destinati all'ospedale pediatrico di Emergency a Nyala.

