Simbolo per eccellenza, soprattutto per i più piccoli, delle festività di Pasqua sono le uova. Buone, gustose, belle a vedersi e incartate in imballaggi colorati e scenografici: è proprio quest'ultimo aspetto quello che, in ottica ecologista, è preso in considerazione sempre più di rado. Non tutti sanno, ad esempio, dove dovrebbe essere smaltita la carta con la quale vengono prodotte le uova di cioccolato e il più delle volte finisce per essere gettata nell'indifferenziato.
Come fare allora per ridurre le confezioni?
In Italia qualcosa sembra muoversi: l’Altromercato, una delle maggiori associazioni di commercio equosolidale a livello nazionale, organizza, da alcuni anni, un'intelligente iniziativa: "nUovo Mondo".
Si tratta dolci di pasqua solidali, uova confezionate con materiali riciclabili e il più delle volte riutilizzabili. Tra questi, ad esempio, un velo di carta di seta prodotta dagli scarti delle fibre di seta e lavorata a mano da un gruppo di donne del Bangladesh. Equosolidali sono anche le sorprese, certificate secondo la normativa CE e realizzate con materiali naturali dagli artigiani partner di Altromercato in Indonesia, Perù, Nepal, India e Filippine.
Se, però, per qualunque motivo non riuscite a comprare questo tipo di uova, potete allungare la vita della luccicante carta delle confezioni usando un po’ di fantasia. Si può riutilizzarla, per esempio, come carta regalo oppure per foderare il fondo di cassetti e cassapanche o trasformarla in colorati segnalibri. Insomma, date estro al vostro ingegno!
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