Vi sarà sicuramente successo di aver avuto fra le mani un vecchio pc usato e non sapere cosa farne. È un problema che, moltiplicato per tutte le persone che ogni anno cambiano pc e non sanno come smaltire quello dismesso, sta causando un danno concreto all’ambiente.
Solo nel 2006 l’Italia ha prodotto 800.000 tonnellate di materiale elettrico ed elettronico di scarto, di cui solo 108.000 sono state raccolte e smaltite adeguatamente. Si calcola, inoltre, che in tutto il mondo si producano ogni anno fra i 20 e i 50 milioni di tonnellate di rifiuti hi-tech.
Leggendo questi dati lo sconforto è tanto, ma per fortuna ci sono molte associazioni, anche in Italia, che si occupano di un tipo di riciclaggio molto speciale del vecchio materiale informatico: il Trashware. Questi volontari raccolgono pc, laptop e altro hardware usato e lo rimettono a nuovo, in modo tale da poterlo poi donare a individui o associazioni che ne hanno bisogno. Una lodevole iniziativa sia dal punto di vista ambientale e sociale.
Un pc rimesso a nuovo, infatti, può durare anche parecchi anni e, proprio per questo, diventa ancora più esemplare l’utilizzo che ne viene fatto.
Le associazioni di trashware in Italia non sono poche, potete trovare quella più vicino a voi ciccando su: www.trashware.it

