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Star Wars: Il risveglio della Forza

di Michele R. Serra
| News | Cinema e Tv | Da vedere | 0 commenti

Nostalgia canaglia con spade laser

J.J. Abrams

Star Wars: Il risveglio della Forza

Lucasfilm

Lo sappiamo, ormai il film è solo una parte, e neanche la più importante, di tutto quello che sta dietro al titolone Star Wars. Però a noi tutto sommato interessa ancora più di ogni altra cosa, il film. Chiamateci nostalgici, se volete.

Tutto sommato la nostalgia è, se non l'unica, almeno la principale lente attraverso cui guardare l'Episodio VII di Star Wars. Perché inevitabilmente si tratta di un'operazione nostalgia: come ha scritto la rivista online The Verge, l'universo di Guerre Stellari era già fondato sulla nostalgia nel 1977. Nostalgia per i fumetti e i serial di Flash Gordon, per i western classici, per gli eroi romantici dei romanzi d'appendice. Certo, i primi Guerre Stellari non erano solo nostalgia, ma anche rivoluzione. Oggi è rimasta solo la prima.

I tempi cambiano, che ci volete fare.

Nel 2015 è difficile giudicare un film della saga di Star Wars. Come tutte le reunion, anche quella del vecchio cast - Harrison Ford, Mark Hamill, Carrie Fisher - è dolceamara: da una parte ricorda i bei tempi andati, dall'altra testimonia incontrovertibilmente che, bè, sono andati. Tuttavia, i fan adorano i Rolling Stones che cantano le loro vecchie canzoni, no? E allora ci sono buone probabilità che adoreranno anche un film che, più che un sequel, assomiglia a un reboot, come vuole la moda degli ultimi anni. O forse, per continuare con le similitudini musicali, a una cover. In Episodio VII in effetti succedono più o meno le stesse cose che succedevano nella prima trilogia (episodi IV e V soprattutto). Cambiano alcuni protagonisti, non lo schema di fondo.

Non c'è dubbio, J.J. Abrams non avrà dormito tranquillamente, alla vigilia della prima. Il giocattolo Guerre Stellari è importante per molti, ed era necessario maneggiarlo con cautela. Per questo Abrams sembra aver studiato davvero a fondo l'essenza stessa dei film di George Lucas, allo scopo di ricostruirne le fondamenta. Sì, questo film si basa su una sceneggiatura scarna e non esattamente raffinata, sul ritmo e le immagini più che sui dialoghi, sull'ironia più che sul peso drammatico. Perché forse riprendere punto per punto la formula iniziale di Star Wars era in effetti l'unico modo per presentare la saga a una nuova generazione di spettatori, senza scontentare la vecchia. Missione compiuta, certo. Ma per chi ha più di dieci anni, le sorprese saranno poche.

Qualche difetto - come supercattivi assolutamente poco ispirati e scene d'azione spesso non all'altezza dello standard del 2015 - non impediscono di godersi un film riuscito, ma che procede per inerzia come un corpo nel vuoto spaziale, senza momenti davvero emozionanti. Assomiglia a un antipasto, necessario per quello che verrà dopo. E forse sarà quello, il momento in cui J.J. Abrams cercherà di mettere in scena un film che possa avere l'impatto rivoluzionario del primo Star Wars. Difficile, certo. Ma speriamo che almeno ci provi, e non rimanga bloccato tra i ricordi.

star wars

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