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The amazing Spider Man

di Michele R. Serra
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A dieci anni di distanza dal primo film dedicato al personaggio e girato da Sam Raimi, la Marvel ha deciso di produrre un nuovo primo film (reboot, si dice), con un altro regista e altri attori, ripartendo da capo. Perché?

Marc Webb

The amazing Spider Man

Marvel Studios

l'Uomo Ragno lo conosciamo già. Quello un po' sfigato che viene punto dal ragno radioattivo e diventa super. E da quel momento pure le ragazze che prima neanche lo vedevano si innamorano di lui, però a lui interessa solo combattere i cattivi perché si sente in colpa, sa che da un grande potere derivano grandi responsabilità. Eccetera eccetera. Insomma l'Uomo Ragno è in giro da più di mezzo secolo e non ha bisogno di presentazioni. O forse sì. A dieci anni di distanza dal primo film dedicato al personaggio e girato da Sam Raimi, la Marvel ha deciso di produrre un nuovo primo film (reboot, si dice), con un altro regista e altri attori, ripartendo da capo. Perché? Forse perché hanno pensato che ci sono un sacco di ragazzi che nel 2002 erano troppo piccoli, e che anche loro si meritano un Uomo Ragno versione 2012. Boh. Comunque, dimenticavo: dire Uomo Ragno è da vecchi. Dal 2000 in poi si dice in inglese: Spider Man.

Com'è l'Amazing Spider Man del 2012? Per certi versi è simile a quello che conosciamo, un supereroe incompreso dalla società costretto a combattere i supercriminali mentre si nasconde dalla polizia. Altre cose sono diverse, molto diverse. Ad esempio il ruolo dei genitori scomparsi di Peter Parker, praticamente dimenticati nel fumetto e ora riportati al centro delle trame di questo nuovo film. Anzi di una nuova serie di film: troppi sono i punti lasciati in sospeso dal finale, per non prevedere un sequel. Come dite? Hanno già detto che The Amazing Spider Man 2 esce a maggio del 2014? Ok, era prevedibile. 
Detto che il film incasserà una immonda quantità di denaro rilanciando ancora una volta le quotazioni dei Marvel Studios, bisogna però anche dire che questo grande evento cinematografico ha un grosso problema. E il problema è il film.

The Amazing Spider Man è stato affidato alle mani di Marc Webb, regista noto per la commedia romantica 500 giorni insieme. E non è così sorprendente che Webb trasformi tutta la prima ora del suo film in una teen comedyall'americana. Non ci sarebbe niente di male, se poi arrivati al momento dell'azione Webb ci offrisse tutti i fuochi d'artificio che ci aspettiamo da un film di supereroi. Invece il film si sgonfia. Colpa di un cattivo che vorrebbe essere mostruoso e invece è solo brutto, e soprattutto di una cronica mancanza di pathos, di tensione, di emozioni. Proprio le cose che Sam Raimi ci aveva regalato in quantità nella trilogia precedente. Amazing Spider Man di Marc Webb invece rimane freddo nelle sue immagini patinate, e peggio ancora mai sorprendente.

Marc Webb aveva fra le mani un protagonista - Andrew Garfield - persino più perfetto di Tobey Maguire per interpretare un moderno Peter Parker, un ottimo cast e un sacco di soldi, per mettere in piedi uno spettacolo che facesse rimanere a bocca aperta tre generazioni di fan di Spider Man. A me sono stati solo gli sbadigli, a farmi rimanere a bocca aperta. The Amazing Spider Man è un film decente, intendiamoci. Medio. Ma qui ci voleva un film spettacolare, e invece di amazing c'è davvero poco.

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