Two mothers

di Alessia Gemma

Recensioni
Two mothers

– oddio.

– Che il film è tratto dal romanzo breve di Doris Lessing, che però s’intitola Le nonne, non le MILF.

– Che c’ho messo tutto il piglio femmista ed emancipato che posso avere, ma niente, mi sono imbarazzata per tutto il film, come quando condividevo il tinello con i miei genitori e c’erano le scene di sesso in tv.

– Che la morbosità comincia a farla da padrona quando le due madri, che all’inizio credevi lesbiche, guardando orgogliose i figli in acqua dicono ammiccanti: “Come sono belli, sembrano dei”. Eh…

– Che la filosofia di Doris Lessing in questo film parrebbe ridotta a quella Brooke Logan di Beautiful.


– Che la regista è femmina e pure le inquadrature che indugiano sulle belle chiappe e le grandi spalle e i muscoli e gli addominali e i capelli lucidi e gli occhioni e i denti bianchi di ‘sti due giovani bonazzi.

– Che una regista che ha girato Coco avant Chanel non ha il diritto di devastare Doris Lessing.

– Che pure Edipo e il suo complesso avranno preso le distanze da ‘sto coso.

– Che, visto che l’approccio è tutto estetico, allora le protagoniste sono troppo belle e fisicate. Non vale. Ci andava messa una con l’attuale personalino e la treccia di Doris Lessing, altrimenti non l’hai capita.

– Che Il budget è stato di circa 16 milioni di dollari. Andati chiaramente nei costumi da bagno dei protagonisti.

– Che, va be’ donne, Tempus Fugit, facciamocene ‘na ragione, non facciamoci i figli delle amiche.

– Che a un certo punto però Stephanie Forrester di Beautiful, pace all’anima sua, che entrava a dare una bacchettata a tutti, ci sarebbe stata bene, avrebbe ridato dignità al filmone.

– Che… che casino.

– Che: “Una donna che non ha un uomo non può incontrarne uno, qualsiasi uomo, di qualsiasi età, senza pensare, sia pure per mezzo secondo, forse questo è il mio uomo” Doris Lessing, il taccuino d’oro. Ah, ecco.