64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

di Giovanna Donini

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64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
 
La 64. Mostra, quest’anno, dedicherà l’evento sia ai protagonisti del cinema del futuro che alla storia del cinema, celebrando il Leone d’oro del 75° a Bernardo Bertolucci, il leone d’Oro alla carriera a Tim Burton e alla retrospettiva dedicata al“western all’italiana“, con gli eventi diretti da Alexandder Kluge. 

La Mostra più famosa ed importante della laguna, diretta da Marco Muller, si svolgerà al Lido di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre. Sono trascorsi 75 anni dalla prima edizione del festival cinematografico più antico del mondo e, ogni anno, l’evento è sempre tra i più attesi dell’anno. L’edizione del 2006 aveva portato in concorso soltanto opere in anteprima mondiale. Il Leone d’Oro alla carriera lo conquistò, tra le polemiche, il regista statunitense David Lynch. 
Quest’anno La Giuria internazionale di Venezia 64, per i 75 anni della Mostra è composta interamente da registe e registi, come già accaduto nel 1982 in occasione del Cinquantenario.
I componenti della Giuria di Venezia 64 – tutti già protagonisti della storia recente della Mostra del Cinema di Venezia – sono Catherine Breillat, Jane Campion, Emanuele Crialese, Alejandro González Iñárritu, Ferzan Ozpetek, Paul Verhoeven. La Giuria sarà presieduta da Zhang Yimou e assegnerà il Leone d’oro per il miglior film. 
Il Festival lagunare, nato da un’idea del presidente della Biennale di Venezia, il conte Giuseppe Volpi di Misurata, dello scultore Antonio Maraini, segretario generale, e di Luciano De Feo, segretario generale dell'”Istituto internazionale per il cinema educativo”, emanazione della Società delle Nazioni con sede a Roma, è oggi uno dei punti di riferimento mondiali per il cinema. ll numero dei lungometraggi della selezione ufficiale della 64. edizione comprende circa 60 titoli, suddivisi nelle sezioni In Concorso, Fuori Concorso, Fuori Concorso (Mezzanotte), Orizzonti.
La prima edizione del 1932 l’edizione del 1932 vantò titoli di grande valore, divenuti in seguito veri e propri “classici” della storia del cinema; da ricordare “Forbidden”, del grande regista americano Frank Capra, “Grand Hotel” di Edmund Goulding, “The Champ” (Il Campione) di King Vidor, il primo ed inimitabile “Frankenstein” di James Whale, “The devil to pay” di George Fitzmaurice, l’italiano “Gli uomini, che mascalzoni…” di Mario Camerini, “A nous la liberté” (A noi la libertà) di René Clair.
Il programma di quest’anno, invece, comprende le sezioni Venezia 64, i cui film gareggiano per il Leone d’oro, Fuori Concorso, Orizzonti, e Corto Cortissimo. La speciale sezione monografica Storia segreta del cinema italiano, giunta alla quarta edizione, sarà dedicata al Western all’italiana con Quentin Tarantino quale “padrino” dell’iniziativa. Si prevedono scintille visto che proprio Quentin Tarantino, recentemente, ha più volte dichiarato che il cinema italiano di oggi è diventato “una noia mortale”.