Abbiamo la cura! Le ricette fantacomiche dei ragazzi contro il coronavirus

di Veronica Monaco

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Fantaricette, cocktail, intrugli e beveroni, nati dalla fantasia di quarantacinque studenti di prima media, per la precisione delle classi A e D dell’Istituto Comprensivo Magistri Intelvesi di San Fedele Intelvi (Como) e del loro professore Andrea Spinelli. Quarantacinque ragazzi che si sono inventati ricette umoristiche per debellare il coronavirus in questi mesi di didattica a distanza.

E così ci sono le lasagne del tempo che permettono di spostarsi in un’epoca del passato o del futuro in cui il coronavirus non esiste. Bastano pochi ingredienti: le lasagne ovviamnete, ma anche carciofi, mele e un po’ di azoto liquido. Ah non avete l’azoto liquido in casa? Allora forse meglio buttarsi sulla zuppa di carote con denti di Demogorgone. Ah neanche il Demogorgone, magari uno piccolo? No? Va beh, allora vada per il Terminator antivirus, una soluzione semplice semplice: per farlo bastano il mattarello della nonna, 30 medici, tutte le medicine del mondo e un minestrone di unghie e un computer.

Con il supporto dell’editore Dominioni ne è nato un libro in formato ebook (pdf e epub) dal titolo “Abbiamo la cura!”. L’idea di fondo è che un libro di cure immaginarie possa concretamente supportare la scienza nella ricerca di cure reali. Infatti l‘intero ricavato delle vendite (il costa della copia è di 3 euro) andrà a finanziare le ricerche sul coronavirus del dipartimento di scienze biomediche dell’ospedale L. Sacco di Milano, che per altro ha condiviso l’iniziativa.

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«Il vagabondo delle stelle raccontato da Jack London aveva imparato ad usare il potere della mente per sfuggire a prigioni e camicie di forza. Allo stesso modo questo libro è il tentativo di un gruppo di ragazzi di evadere dalla quarantena con la forza dell’immaginazioneÈ il desiderio irresistibile di andare oltre lo schermo dietro il quale la pandemia ci ha relegato per sbucare di nuovo nella realtà e fare qualcosa di buono tutti insieme», racconta il professore Andrea Spinelli.

Fin dai primi giorni di chiusura della scuola, per superare i confini virtuali della quarantena i ragazzi si sono messi al lavoro puntando su una delle passioni umane più condivise: la comicità. A fare da ispirazione l’opera a fumetti di Simone Albrigi, in arte Sio, e della sua esilarante rubrica di cucina.

Il libro si divide in otto sezioni in base alle tipologie di ricette: fantaricette, ricette del nonno, cucinare coi virus, ricette a base di pipistrello, cocktail, intrugli e beveroni, ricette del mondo, ricette con mascherina e guanti, ricette con Amuchina. Il progetto è stato successivamente integrato dall’intervento dei docenti di scienze, dalla creazione di un’unità di didattica sul fenomeno delle fake news e da una piccola incursione nella storia delle epidemie attraverso la letteratura.