Acciao. Le protagoniste 16enni intervistate dai nostri 16x4enni: Gino&Michele!

di La Redazione

Attualità
Acciao. Le protagoniste 16enni intervistate dai nostri 16x4enni: Gino&Michele!

Acciaio è un film (di Stefano Mordini) tratto da un romanzo (di Silvia Avallone). Le protagoniste sono due ragazze – Anna e Francesca – che vivono a Piombino, fra il porto e l’acciaieria. La famiglia è un casino per entrambe, ma l’amicizia è un’ancora di salvezza.

Anna e Francesca sono interpretate da due attrici debuttanti, Matilde Giannini e Anna Bellezza. Sono diventate amiche pure fuori dal set. Anche i direttori Smemo Gino e Michele sono amici da una vita, e si sono messi davanti a Matilde e Anna: amici (della vvvecchia generazione) di fronte ad amiche (delle nnnuova generazione). Così, è venuta fuori questa intervista.

G&M: Come siete diventate attrici a sedici anni?

Anna: C’erano alcuni provini a scuola, io con un altra mia amica abbiamo deciso di andarci e di provare… Poi un pomeriggio verso le sei ricordo che mi chiamò Stefano Mordini il regista e mi disse che aveva scelto me.

Matilde: Sono stata scelta in seguito ad una selezione che è stata fatta nella mia città. Ci sono andata per puro caso: mamma aveva letto un trafiletto sul giornale e mi ha convinto a presentarmi “Tanto per vedere come è… non prendono mica te… tutt’al più una comparsata”. E invece…
Quando mi hanno detto che ero stata scelta non sapevo cosa fare, come reagire: era tutto nuovo e non ero certa di essere all’altezza della cosa che mi stava capitando; però la curiosità mi spingeva a continuare. Stefano Mordini è stato molto comprensivo, mi ha parlato a lungo… grazie a lui mi sono sentita sollevata e ho trovato il coraggio di cominciare quest’esperienza.

Com’è cambiata la vita di Anna e quella di Matilde dopo aver lavorato al film?

A: Non è cambiato nulla, è sempre tutto nella norma… il segreto è rimanere con i piedi a terra. A Venezia ero emozionata non essendo abituata al tutto, è stata una bellissima esperienza che rifarei senz’altro.

M: La mia vita per ora non è cambiata molto: vado al liceo, esco con gli amici, ho continuato a fare danza. Ho fatto semplicemente un po’ di fatica in più quando sono tornata a scuola dopo aver finito le riprese: ho dovuto rimboccarmi le maniche e recuperare il programma che avevo perso.
C’è stata una pausa lunga tra la fine delle riprese e Venezia e questo ha significato molto per il ritorno alla normalità.

Cosa vi aspettate che succeda nei prossimi giorni, al lancio del film?

A: Non lo so cosa mi aspetta o cosa mi succederà. Per ora vado avanti sulla mia strada, poi si vedrà.

M: Potrebbero succedere tante cose… Intanto vorrei che il film piacesse a chi lo andrà a vedere anche se so già che come è normale che sia ci saranno sicuramente anche le critiche.

Qual è per ognuna di voi la cosa più importante in un’amicizia?

A: In un amicizia la cosa piu’ importante è la sincerità, dire sempre le cose belle o brutte che siano.

M: Credo che nell’amicizia sia importante la comprensione che nasce dall’essere sulla stessa lunghezza d’onda, avere gli stessi principi e avere qualcosa da condividere………

Cosa vorreste fare in futuro – davvero – nella vita? Lascereste la vostra città?

A: Ancora non lo so cosa voglio fare nella vita… Ma se tra qualche anno ne valesse la pena – o per motivi personali o per motivi di lavoro – sì, la lascerei la mia città.

M: Noi giovani a Piombino non abbiamo molte possibilità nel prossimo futuro. Da quando ho cominciato a frequentare il liceo so che se vorrò lavorare probabilmente dovrò andare via: è una possibilità molto concreta. Poi noi cominciamo già dagli studi, perchè se vogliamo andare all’università dobbiamo trasferirci. Come minimo, a Pisa. Se la mia vita continuerà normalmente, l’obiettivo sarà studiare:vedremo cosa mi riserverà il destino…