Adriatico Coast to Coast

di Veronica Janise Conti

Recensioni
Adriatico Coast to Coast

In fondo è facile. Non ci vuole molto a prenotare un aereo, ficcare due cose in valigia e partire. Ogni destinazione va bene, purchè ad attendermi ci sia un letto comodo.

E invece no. Non va bene niente. Né l’aereo né qualsiasi città facilmente raggiungibile che Ryanair mi ha costretto a scegliere. Lo scelgo io dove andare, lo dico io perchè.

Così è nata questa… cosa, chiamiamolo progetto. Si chiama DIVISI ED UNITI DAL MARE; ADRIATICO COAST TO COAST, e funziona che io parto e affronto la strada. Da sola. E arrivo fino in Albania, attraversando i Balcani occidentali con mezzi di fortuna conquistati durante il tragitto. Perchè il mare Adriatico? perchè i Balcani? Perchè da sola? Perchè così?

Dunque.
Il mare Adriatico è il mio mare. Ciò su cui si affaccia la mia città, quello che ho visto e vissuto fin da piccola. è il mio mare. Voglio smetterla per un po’ di guardare cosa c’è all’orizzonte e andare a vedere come funziona di là, nella terra sull’altra sponda, che in certi giorni sereni si riesce a vedere. Voglio scoprirlo, conoscerlo per intero.
Poi ci sono i Paesi Balcanici. Intrisi di storia, di violenze ma anche di colori e di sapori. Soprattutto di persone. Di giovani come me, di sogni come i miei. è pieno delle storie che hanno visto protagonista l’Italia, la terra promessa e di cose nuove che stanno facendo rifiorire, finalmente, quelle terre. Quei posti.
C’è l’obbiettivo della mia macchina fotografica, c’è la mia penna e ci sono le mie domande. Vedere dov’è il limite che segna il confine tra noi e gli altri. Dov’è se c’è. C’è tutta la magia dell’avere fiducia. Che c’è di più complicato, adesso? Tutta l’ubriacatura che ti da scoprire cose nuove e poterle raccontare.
Partire da Venezia, la città dove studio, e passo dopo passo intromettermi in una civiltà tutta da scoprire. Tutta da vivere. E da raccontare. Per poi solcare il bel mare, protagonista silenzioso ed azzurro e tornare a casa.

Quando uno decide di viaggiare ha mille motivi. E io ve lo voglio raccontare 🙂