Alessandro D’Avenia ai tempi della scuola

di Laura Giuntoli

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Alessandro D’Avenia ai tempi della scuola

Da adolescente era imbranato, brufoloso, timido, dice di sè lo scrittore Alessandro D’Avenia. E a guardarlo adesso, proprio non si direbbe. Nato a Palermo, classe 1977, fa l’insegnante di italiano e latino quando debutta come scrittore nel 2010 con Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori), e raggiunge in poco tempo il milione di copie vendute in 19 Paesi. L’ultimo libro, uscito nell’autunno 2017, è un saggio dedicato al genio femminile e ha un titolo bellissimo, Ogni storia è una storia d’amore. Lo hanno intervistato i ragazzi del giornale “Il Bullone” in collaborazione con la redazione di Smemoranda.it al Salone del Libro di Torino 2018. Ha raccontato di come da sedicenne dal “volto incompiuto” è diventato scrittore di successo, e il merito, dice citando lo scrittore Andrea Marcolongo, è soprattutto dei suoi insegnanti: grazie a loro ha capito qual era la “misura eroica della propria vita”. “Come sono oggi lo devo allo sguardo dei miei insegnanti: quello di lettere, che mi ha fatto vedere che cosa avrei voluto fare della mia vita. E quello di religione, che mi ha fatto vedere come l’avrei voluto fare”. Quest’ultimo era Padre Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993 a causa del suo impegno civile e sociale, soprattutto con i giovani.

B.LIVE è un progetto creato per ragazzi affetti da gravi patologie croniche. Il Bullone è il giornale scritto dai B.Livers www.bliveworld.org www.ilbullone.org FB, IG, YT: @bliveworld Intervista di Fiamma Colette Invernizzi. Classe 1991, dottoranda al Politecnico di Milano, volontaria e “giornalista” dal primo numero del Bullone. Amante di tutto ciò che è bellezza, umanità e contatto, non perde occasione per domandare, dialogare e conoscere.

Riprese e montaggio di Laura Giuntoli, redazione di Smemoranda.it.