I miei cinque mai senza, ma non garantisco niente

di Alessandro Terrazzano

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Dal Liceo Tito Livio di Milano

Non garantisco niente, perché sono quel tipo di persona che tende a cambiare opinione molto in fretta, a volte anche nel giro di qualche secondo, se capita. Con questa frase intendo dire che se mi facessero la stessa domanda fra qualche tempo o se me l’avessero fatta mesi fa, avrei modificato qualcosina, proprio perché su molte cose non ho un pensiero fisso.

Fatta questa premessa, la smetto di atteggiarmi come se fossi chissà chi e inizio subito a elencare cinque cose senza cui farei fatica a essere me stesso.

Per prima cosa in questa lista metto la mia famiglia e i miei amici, senza i quali non sarei veramente me stesso. So che può sembrare una risposta scontata data tanto per riempire un po’ di spazio, ma non è così. Infatti tutte le persone che mi circondano e a cui tengo molto sono importanti perché, grazie alla loro infinita pazienza, riescono ad ascoltarmi e a farmi dare voce alla maggior parte dei miei pensieri.

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Poi, in collegamento con la prima, metto “ridere e scherzare”. Sono cose molto simili, perché senza le persone che mi stanno accanto non riuscirei a essere abbastanza (auto)ironico come tutti i giorni, così come, senza la mia spiritosaggine, non ci sarebbero queste persone. Si può riuscire a stare in compagnia di una persona noiosissima per più di qualche giorno? Secondo me no.

In seguito metto la mia Play Station e i videogiochi in generale. Lo so, è una cosa un po’ da stupidi, ma per me è molto importante: infatti rappresenta il mio momento di svago quotidiano. I miei genitori la vedono come il motivo per cui vado male a scuola, cosa che può anche essere vera. Ma per me è soprattutto una luce in fondo al tunnel, perché lì posso entrare in un “mondo esterno” in cui ci sono anche persone che conosco e che amano giocare ai videogiochi quanto me.

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La chitarra. Molto probabilmente non mi piacerà suonarla quanto mi piace giocare alla play, ma anche quella rappresenta un buon momento di relax nelle mie giornate. Mi piace molto esercitarmici ogni giorno e suonare nuove canzoni, specialmente quelle di molti anni fa.

Ultima ma non meno importante è la musica, perché, così come i videogiochi e la chitarra, è una delle cose senza cui non riuscirei ad alzarmi dal letto la mattina. La ascolto sempre e ovunque: in autobus, in casa, la sera prima di andare a dormire e la mattina prima di uscire di casa; a volte anche quando studio, anche se so che riduce molto la concentrazione. Per questo cerco di ascoltarla quando faccio esercizi di matematica, ma non quando sto leggendo un testo, altrimenti non ci capisco niente e, appena arrivato a fine pagina, mi tocca ricominciare dall’inizio.

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Ecco qua, questo è l’elenco delle cose e delle persone senza cui non riuscirei mai a stare senza e che migliorano le mie giornate.