Nuovo album per Amalinze, il rapper vincitore del Giffoni Rap Contest⁩

di Veronica Monaco

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Dopo aver aperto i concerti di Ntò, Luchè, e Enzo Dong ed essere stato premiato lo scorso anno al Giffoni Rap Contest da nientepopodimeno che Don Joe, Max Brigante, Anastasio, Shade e Junior Cally, Amalinze, nome d’arte di Francesco Nacchia, pubblica “Ematologia“, un Ep con sei nuovi brani inediti nati tra inizio anno e il lockdown. Tra queste il singolo “Svegliati” dedicato al tema dell’assuefazione da social.

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«Ho iniziato a pensare al testo del singolo ‘Svegliati’ nel momento in cui ho letto una statistica sull’uso degli smartphone prima di andare a dormire e al risveglio. La maggior parte di noi guarda il telefono come ultima cosa prima di andare a dormire, e come prima cosa appena dopo essersi svegliati. Ho voluto quindi impersonare lo smartphone, rivolgendomi in prima persona alle persone. Mi pare evidente che la relazione con i social e con gli smartphone abbia perso qualsiasi equilibrio. Siamo assuefatti, dipendenti. E senza fare nessuna morale, anch’io mi riconosco in alcuni dei comportamenti che cito nella canzone, ed è proprio questo che mi ha dato la spinta».

Prodotto da Dottbul (alias Francesco Fiore) e masterizzato e mixato da Drahte, l’album Ematologia affronta numerose tematiche: dalla malattia alle amicizie spezzate, dal rapporto genitori-figli alla comunicazione come atto creativo. Il nome dell’album, che indica la branca della medicina che studia le patologie del sangue, è stato scelto da Amalinze anche per raccontare un periodo della sua vita caratterizzato dall’improvvisa malattia che ha colpito suo padre.

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Classe ’89, di Pagani (Salerno), Francesco Nacchia oltre a fare il rapper è anche docente di Lingua Inglese presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e “L’Orientale”. Il suo nome d’arte Amalinze è un un riferimento letterario al romanzo di Chinua Achebe “Things Fall Apart”.

Okonkwo era ben conosciuto nei nove villaggi e anche oltre. La sua fama si basava su imprese indiscutibili. A diciotto anni aveva procurato onore al suo villaggio sconfiggendo Amalinze il Gatto. Amalinze era un grande lottatore e non perdeva da sette anni, da Umuofia a Mbaino. Il soprannome di Gatto si doveva al fatto di non toccare mai terra con la schiena. Fu questo l’uomo che Okonkwo sconfisse, alla fine di una lotta così feroce, a detta degli anziani, come non se ne vedevano da quando il fondatore del villaggio aveva combattuto con uno spirito della foresta per sette giorni e sette notti“. (Pezzotta 2016, 13).