Ambulance è Michael Bay a 300 all’ora

di Redazione Smemoranda

Recensioni

Cominciamo con il riassunto, doveroso. Non del film, ma di chi è Michael Bay.

Che forse sono banalità, però bisogna ricordarselo che Ambulance non è un film di Pawel Pawlikowski. Michael Bay è il signor Bad Boys, il signor Armageddon, il signor Transformers. È il profeta del cinema americano fatto di esplosioni, elicotteri, inseguimenti, pugni e pistole. Però questo non ci deve far perdere di vista il fatto che Michael Bay sia anche uno dei grandi autori del cinema americano, nel senso di: che dà a qualsiasi sua opera un’impronta che è sua, uno stile definito, e anche una qualità indiscutibile dell’immagine, dell’estetica. Poi possiamo discutere su cosa ci piace, e su questo possiamo discutere a lungo.

Michael Bay spesso lavora su un montaggio iper-frenetico che va contro anche alcune regole di base diciamo della grammatica del montaggio, e lo fa perché il suo obbiettivo è quello di aumentare la spettacolarità dell’immagine, di dopare ogni inquadratura. Michael Bay è un meme, nel senso che rappresenta ormai quella cosa lì, è un argomento su cui scherzare, è l’epitome del casino su grande schermo. Ha l’abitudine di riempire le inqudrature di diversi strati di caos, c’è un po’ di caos in primo piano, caos sullo sfondo, e magari anche un po’ di caos laggiù in lontananza. Adesso sto banalizzando, ovviamente, ma questo è. Intendiamoci, non è un regista rivoluzionario, ma è come fosse un dottore che prende il cinema americano, lo riempie di steroidi e lo fa diventare The Rock. Infatti uno dei suoi film più belli senza robottoni che si prendono a pugni è Pain & Gain – Muscoli e denaro in cui il protagonista è proprio The Rock.

Grand Theft Auto a Hollywood

Quindi, saputa questa regola di base, Michael Bay cambia qualcosa in questo film. In realtà non molto, nel senso che siamo davanti a un classico thriller d’azione ad alta velocità. Una rapina in banca che finisce male, due rapinatori si trovano in fuga su un’ambulanza con il mondo che li insegue. Se avete mai giocato a Grand Theft Auto, non è tanto diverso. Tra l’altro la trama è probabilmente più importante nel videogame di quanto sia importante in questo film. Che poi è un remake di un film danese del 2005: non l’ho visto e non so quanto sia simile a questo, ma potrei dire senza troppi timori di essere smentito che è probabile che la versione di Bay sia più grossa e rumorosa. E anche obbiettivamente piuttosto divertente.

Poi certo, si può discutere quanto sotto sotto ti possa suonare sbagliato un film del genere in questo momento storico: è inevitabile accostare queste immagini di distruzione e violenza molto posticcia alle immagini di violenza reale che vediamo ogni giorno in modo molto pervasivo in questo periodo. Però quello è un problema fuori dal controllo di qualsiasi regista, purtroppo.