Amico Faber

di Don-Gallo

Storie di Smemo

Esistono cinque Vangeli: secondo Matteo, Marco, Luca, Giovanni e secondo De André. Mi diceva: “Ti sono amico perché sei un prete che non mi vuol mandare in Paradiso per forza“.

De André in una foto appesa al ristorante di Don Gallo e della comunità San Benedetto ‘A Lanterna

Quel ragazzo non sapeva chi era, ecco perché è la mia colonna sonora. A differenza degli altri, non pensava alla carriera e ai soldi.
La spiritualità, che non ha niente a che fare con la religiosità, è l’impegno etico di ciascuno di scoprire nel più profondo del proprio essere delle potenzialità superiori addirittura alla ragione. È uno dei tre doni ricevuti da tutte le persone umane: intelligenza, creatività e spiritualità, ecco perché gli ultimi hanno la possibilità di emanciparsi, e Fabrizio l’aveva intuito

Fabrizio era un indignato ma alla sua indignazione era immediatamente legata la proposta concreta: non è che t’indigni, fai un corteo e poi tutti a casa o in pizzeria, no. È un’indignazione che ha subito prospettiva. Così come quando si dice ‘ho speranza’: speranza che cosa? Se dici speranza resta astratto, e lui non è mai stato astratto. Ecco il secondo binario: l’aspirazione a un mondo migliore”

Fabrizio in tutti quelli che incontrava non vedeva né angelo né diavolo, ma l’uomo. Non c’è distinzione: c’è l’uomo. Una persona, e soprattutto i giovani, chi è in difficoltà, devianza, poveri, miserabili, prostitute, delinquenti, che cos’è? Uomo.