Animali Fantastici 3 I segreti di Silente è abbastanza fantastico?

di Redazione Smemoranda

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Animali Fantastici 3 – I segreti di Silente è abbastanza fantastico?

Non per essere materialista, ma: cominciamo parlando di affari, di business legato al Wizarding World, che è il marchio messo sopra tutto quello di magico che viene fuori dalla penna di J.K. Rowling (perché ovviamente la storia di Harry Potter in sé non era abbastanza per andare avanti altri trenta, quaranta, cinquant’anni a chiederci soldi, a noi potteriani).

Lo stato dell’arte è che Harry Potter (o Wizarding World) come marchio è un po’ in crisi. Qualche mese fa hanno fatto uno speciale televisivo per il ventesimo anniversario del primo film, e vedendo quella trasmissione, ricordando la magia che aveva preso il pubblico con i primi Harry Potter, risaltava ancora di più il fatto che gli ultimi anni siano stati così così, per questa saga. Gli ultimi anni non sono stati proprio magici.

Tanti problemi per il mondo magico

Prima l’autrice, JK Rowling è rimasta invischiata in una polemica ormai annosa con gli attivisti transgender, polemica che ha portato molti degli attori della saga storica a criticarla apertamente. Poi l’ultimo I crimini di Grindelwald è stato unanimemente considerato il peggiore di tutta la saga ormai ventennale. Poi è arrivato il covid. Ciliegina sulla torta, Johnny Depp, che faceva il cattivo principale di questa saga degli Animali fantastici, è diventato un cattivo anche nella realtà, perché sono venute fuori storie di alcolismo, dipendenze varie e soprattuto di violenza domestica contro l’ex moglie. Quindi Johnny Depp è stato sostituito in corsa con un altro attore, e cioè Mads Mikkelsen.

Vista questa situazione non delle migliori, ce la fa questo Animali fantastici 3 – I segreti di Silente, a farci ritrovare la magia di Harry Potter? Hmm, così così. Nel senso che è un onesto blockbuster moderno, sicuramente molto meno sconclusionato del film precedente, però insomma ha sempre l’aria del film riempito di scene che van bene per farle vedere nel trailer, però sembrano anche cacciate dentro al film un po’ a caso.

Bacchette e metafore

Il che non significa che non ci siano delle cose interessanti, ad esempio il fatto che sembra quasi una spy story magica: gli eroi devono impedire che il mago cattivo venga eletto capo dei maghi, cioè c’è proprio una lotta di potere, il mago cattivo ottiene popolarità proclamando la superiorità della razza dei maghi rispetto alle altre, e diventa una specie di metafora del nazifascismo… Insomma diversi punti interessanti, ma non proprio magia. E vabbè, sarà per il prossimo. Tanto ci tocca in ogni caso.