Animali fantastici e dove trovarli

di Michele R. Serra

Recensioni
Animali fantastici e dove trovarli

Forse potevano anche piantarla, con i maghi di J.K. Rowling. Dico, dopo l’ultimo film di Harry Potter. E invece no, si continua. Anzi, si ricomincia.

Ammetto di non essere mai stato un fan sfegatato di Harry, soprattutto a causa dell’eccesso di Potter visto nell’ultimo quindicennio. Però l’autrice (a.k.a. la scrittrice più ricca del mondo), lei merita un certo rispetto per questo nuovo progetto. Perché avrebbe potuto andare avanti all’infinito con Harry, Ron, Hermione e la scuola di Hogwarts, continuare a creare magicamente soldi dal nulla. Invece la Rowling rischia un pochino (non troppo), perché ha deciso che la nuova saga cinematografica, quella che segna anche il suo debutto da vera soggettista e sceneggiatrice, sia in effetti nuova, con nuovi personaggi e praticamente un nuovo mondo (infatti tutto si svolge in America). Poi magari non è proprio una rivoluzione copernicana, eh. Però.

Vero, quando si parla di Harry Potter è difficile non pensare che qualche pezzo di questo nuovo mondo l’hai già visto, già sentito, già letto. Ma nonostante questo è difficile non rimanere abbagliati dai protagonisti di questo Animali fantastici e dove trovarli. Cioè per primo l’attore Eddie Redmayne, perfetto perché imperfetto: un mago idiosincratico, buono, inquietante, timido, di quelli che non ti guardano mai dritto negli occhi. Poi gli altri membri del cast. Ma soprattutto quelli del titolo, che saranno anche animali fantastici e quindi finti, frammenti di codice scritti da un mucchio di bravi programmatori… ma quando li vedi al cinema, magari in 3D, è ancora un po’ magico. Anche nel disincanto del 2016.

Il messaggio? Quello non è particolarmente nuovo, per chi conosce l’opera di J.K. Rowling. C’è l’idea che il male altro non sia se non la paura di quello che non si conosce bene, di quello che è nuovo e diverso, di quello che si vorrebbe tenere lontano con un muro, o magari direttamente eliminare. Questo è il messaggio, sicuramente positivo in questi tempi difficili, ma a guardarlo bene risulta molto meno efficace e molto meno riuscito rispetto al film nella sua interezza. Che si potrebbe riassumere in una frase: “gigantesca caccia al Pokémon, in stile Harry Potter”.

Sembra un mix impossibile? Invece funziona. Anche meglio rispetto a tutti gli altri Harry Potter firmati dallo stesso regista di questo, David Yates.