Anna Karenina

di Alessia Gemma

Recensioni
Anna Karenina

– Che: “Ci sono tanti generi d’amore, quanti sono i cuori”. La prossima volta allora cerchiamo di dare un limite almeno cinematografico, vi prego.

– Che qualcuno ha mandato un fax o un tweet di scuse a Lev Tolstoj?

– Che ho pagato 8 euro, non mi è piaciuto, quindi ora mi accanisco. Chi mi ama mi segua.

– Che è film candidato al Premio Oscar 2013 con

    •    Nomination Migliore fotografia a Seamus McGarvey
    •    Nomination Migliore scenografia a Sarah Greenwood e Katie Spencer
    •    Nomination Migliori costumi a Jacqueline Durran (nonostante tutto quello shantung delle feste addosso alla Karenina?)
    •    Nomination Miglior colonna sonora a Dario Marianelli
    •    Il dottor Živago si sta rivoltando nella tomba.

– Che Tolstoj ce lo devi far vedere in versione soapopera annoi, altrimenti non lo capiamo.

– Che, Vronsky nel film è icona gay. Se non è gay è un putto.

– Che Anna Karenina del 1914, russo, versione muta, m’avrebbe detto dippiù.

– Che è un film da signore.

Che finalmente con il riadattamento di Joe Wright, tutta l’analisi sociale di Tolstoj intorno ai temi dell’ipocrisia, della gelosia, della fede, della fedeltà, della famiglia, del matrimonio, della società, del progresso, del desiderio carnale e della passione nonché il conflitto tra lo stile di vita agrario e quello urbano… vanno a puttane.

– Che in tutto il film la dice giusta solo l’amico poveraccio: “L’amore romantico sarà l’ultima illusione del vecchio ordine”. Infatti uscendo dal cinema non vedevo l’ora di abbracciare il nuovo.

– Che il Corriere della Sera gli dà 6palle. Prima di vedere il film credevo fosse un apprezzamento…

– Che io, per farmi passare il film, nel toto fidanzati, avrei sicuramente scelto il personaggio di Konstantin Dmitrič Levin, che per brevità chiamerò il roscio.

– Che a un certo punto  mi sembrava di essere dentro un lungometraggio di J’adoredichristiandior. Quando fanno l’amore per la prima volta Karenina e Vronsky e lei ripete “AHssAHssino AHssAHssino AHssAHssino”, ecco lì mi sembrava di essere invece in Egoisteegoistedichanel. Dicono sia l’effetto Coffee table book.

– Che faccio ora un elenco delle cose che mi sono tanto tanto piaciute di questo film: 1) l’ambientazione teatrale. 2) I cuscini damascati e le lenzuola ricamate a mano, che i due amanti si portano in camporella per amarsi furtivamente.

– Che la Knightley che interpreta Karenina prende il posto della Garbo… ne guadagna in flosciaggine.

– Che dovrebbe essere la storia dei diversi tipi d’amore: mi è sembrata invece la storia dell’insostenibile pesantezza dell’essere donna.

– Che Anna Karenina comunque era una stronza con la sorella.

– Che Vronsky per me era già poco credibile nella scena piena di pathos e vento e struggimento, con quel ciuffo ossigenato in faccia e il vestito da principe azzurro. Quindi io ho riso, ma la signora accanto a me s’è incazzata.

– Che avrebbero potuto farlo in 5 puntate su raiuno, con la pubblicità degli assorbenti con le ali.

– Che pare della locandina siano state fatte, negli Stati Uniti, diverse versioni. A noi è toccata la più Beautiful.

– Che Jude Law, il signor Karenin (senza a, perché è maschio) in versione stempiata e rompiballe sta veramente bene. In quel film.

Che la Signora Анна Каренина se si fosse rivista così Pop si sarebbe doppiamente suicidata.