Anna Luppi Mi sento Indie

di L'Alligatore

Recensioni
Anna Luppi – Mi sento Indie

Mi sento Indie non è il nome di un gruppo, ma di una serie di dischi che Irma Records, assieme a RadioCoop, il MEI e Librerie Coop, hanno deciso di lanciare per smuovere le acque nel mondo della musica indipendente italica a partire dal 2016. Anna Luppi, cantautrice folk-rock, è protagonista di un cd della serie uscito a inizio 2017, attraverso il quale mostra di che pasta è fatta in sole cinque canzoni.

Si parte con “Caro amore ti scrivo”, bel pezzo folk dal testo umanista contro la guerra, per passare a “Lontano”, dove partendo da un fatto di cronaca (la storia di una ragazza uccisa a 20 anni da un sasso scagliato da un viadotto dell’autostrada Torino – Piacenza), costruisce un teso chitarra e voce con inserti di elettronica. La terza traccia, “Karin”, racconta la storia vera di un viaggio in bici da Bolzano a Roma, da parte di una donna picchiata dal marito che decise questo per rispettare una promessa; la Luppi l’ha incontrata per caso, in un giorno di pioggia, e con voce e ritmo la narra. “Come” è una canzone molto suggestiva, sia nel cantato, sia nella musica, con un testo da mandare a memoria e un flauto magico in coda, mentre “Sole di marzo”, a chiudere la cinquina, è una ninnananna dolcissima, con la Luppi che si esibisce anche con la fisarmonica.

La cosa straordinaria della Luppi, è quella di saper dire cose molto forti con un candore e una semplicità che incantano. Con una voce così soave, quasi non ti aspetteresti tali tematiche – guerra, violenza sulle donne, assurdi assassinii: questo genera un corto circuito molto benefico, quasi salutare.