Antigone di Sofocle: una tragedia classica messa in scena dai ragazzi del carcere Beccaria

di Michele R. Serra

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Antigone di Sofocle: una tragedia classica messa in scena dai ragazzi del carcere Beccaria

LA COMPAGNIA TEATRALE PUNTOZERO e I RAGAZZI DEL CARCERE C.BECCARIA
presentano
ANTIGONE” regia di Giuseppe Scutellà

Da venerdì 7 novembre in cartellone al TEATRO PUNTOZERO di Milano
Dopo “King Lear”, a partire da venerdì 7 novembre (ore 20.30) la compagnia teatrale PUNTOZERO insieme ai RAGAZZI dell’ISTITUTO PENALE MINORILE CESARE BECCARIA presenteranno “Antigone” di Sofocle, secondo capitolo della stagione teatrale. Tutti i week-end fino al 30 novembre (venerdì e sabato alle ore 20.30, domenica alle ore 16.30) saranno in scena al Teatro Puntozero (via Bellagio 1). Il programma proseguirà con “Redazione Erasmo” AA.VV., “Io, presunto terrorista” di L. Bauccio, per finire con “Made in Italy” di C. Elevati e G. Scutellà.

Ingresso 12 € con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni tel 02-36531152.

Si tratta di un progetto davvero interessante. Smemoranda ha fatto due chiacchiere con il regista Giuseppe Scutellà:

Coinvolgere i ragazzi del Beccaria nell’organizzazione di uno spettacolo teatrale non dev’essere stato facile, visto che praticamente nessuno ha esperienza di palcoscenico. Come mai avete scelto proprio un testo tanto classico? Non sarebbe stato meglio iniziare con qualcosa di meno impegnativo? Così, è come prendere uno che non ha mai preso in mano una chitarra e chiedergli di suonare Thunderstruck degli AC/DC…

“Allora, noi abbiamo iniziato questo progetto nelle carceri 15 anni fa, e al principio avevamo provato con cose più disimpegnate… ma quando abbiamo proposto Pinocchio, i ragazzi si sono letteralmente ammutinati. Giustamente: non sono mica bambini. Invece, ad esempio un testo come Antigone contiene un sacco di temi a loro molto vicini… Basta pensare che Antigone viene rinchiusa in una caverna per essere andata contro la legge, ma lei è convinta di essere nel giusto. Quindi ci sono un sacco di riflessioni sulla giustizia, sulla legge…”

Come si prepara uno spettacolo di questo genere?

“Il bello di questo spettacolo è che coinvolge tutto il carcere. Cioè, in scena ci sono tredici persone, ma molte di più sono quelle che hanno partecipato: le scenografie, i costumi, è tutto autoprodotto. Chi non vuole andare in scena, prende un ruolo da tecnico. Certo, all’inizio tutti dicono che non se la sentono di andare sul palcoscenico, ma poi appena sale il primo…
Noi ormai abbiamo una certa esperienza, ma ogni anno ci stupiamo nel vedere come rispondono i ragazzi. Bisogna lavorare sull’istinto, più che sulla tecnica teatrale: a volte, alcuni di questi ragazzi avrebbero da insegnare anche agli attori professionisti. Mai come in questi casi, tutta la teoria bisogna lasciarsela alle spalle e usare il coraggio o l’incoscienza.”

In carcere ci sono un sacco di ragazzi stranieri. La vostra è una compagnia multietnica?

“Assolutamente sì. Il bello è che non abbiamo alcun tipo di mediazione culturale, quindi tutto avviene sulla base dell’istinto. Poi, è molto bello vedere quando capitano ragazzi italiani che sono davvero razzisti all’inizio, ma poi durante la lavorazione si sciolgono e collaborano con tutti. Da queste situazioni si capisce che molti lo fanno più per posa, non perché odino veramente i neri o gli stranieri in generale.
Comunque, a livello di “multiculturalità”, la cosa più divertente che mi è capitata è stata un gruppo di ragazzi napoletani: facevano le prove in dialetto stretto, era fantastico!”

Che soddisfazioni dà questo tipo di teatro sociale?

“Molte, moltissime. Ma tagliando tutte le banalità e le emozioni personali, io dico sempre che noi facciamo vedere ai cittadini che i loro soldi (di contribuenti”) vengono spesi per creare qualcosa di incredibilmente positivo, una vera esperienza di vita con forti valenze educative.”

Questo il cartellone della prima stagione di Teatro-Carcere minorile in scena al Teatro Puntozero (spettacoli ogni venerdì e sabato alle ore 20.30 e ogni domenica alle ore 16.30):
7 novembre – 30 novembre “Antigone” di Sofocle
5 dicembre – 28 dicembre “Redazione Erasmo” AA.VV.
2 gennaio – 25 gennaio “Made in Italy” di C. Elevati e G. Scutellà
6 febbraio – 1 marzo “Io, presunto terrorista” di L. Bauccio

Per informazioni: www.puntozero.info; direzione@puntozero.info – Tel/Fax: 02/36531152
Tutti invitati!