Antonio Maggio: SanFactor

di Laura Giuntoli

Storie di Smemo
Antonio Maggio: SanFactor

È vero che da piccolo cantavi in piedi sulla sedia le sigle delle trasmissioni TV anni ’80? 

ANTONIO: Sì, è vero. Pensa che effetto m’ha fatto sentire la mia canzone suonata da un’orchestra intera… un’emozione impagabile! Per un ragazzo come me che vuole fare questo mestiere essere a Sanremo è… non so nemmeno come descriverlo. Troppo tutto.

Doppia gioia, perché proprio in questi giorni esce il tuo disco d’esordio prodotto dalla Universal, raccontaci com’è…

A: L’album s’intitola “NONOSTANTE TUTTO” ed è composto da dieci brani elettro-pop dal sapore retrò, di cui sono autore oltre che interprete. Le canzoni hanno una doppia chiave di lettura e giocano con ironia tra testo e sottotesto. Nel pezzo che ho portato a Sanremo, “MI SERVIREBBE SAPERE”, parlo delle scelte “a scatola chiusa” che siamo costretti fare nella vita, quei salti nel buio in cui non sai come andrà a finire. E forse in fondo questa sorta di masochismo velato e inconscio – tipo quello che sto provando adesso poco prima della finale – un po’ ci piace 🙂

TRACKLIST – “NONOSTANTE TUTTO”

1. Nonostante tutto
2. Mi servirebbe sapere
3. Anche il tempo può aspettare
4. Sotto la neve
5. Parigi
6. Doretta mia
7. Un’altra volta
8. Inconsolabile
9. Figli maschi
10. Chiedilo alla sera