Nostalgia istantanea: Backstreet Boys

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo

Se chiudete gli occhi e ascoltate la musica, probabilmente in testa vi appaiono anche le immagini. Perché questo è stato il video che ha provocato il risveglio dei sensi di una generazione, quando ancora i videoclip erano nella loro epoca d’oro. Quit Playing games with my heart, smettila di giocare con il mio cuore, dei Backstreet Boys. Che poi, la canzone parla di cuore, ma non era certo il cuore il punto, per milioni di fan del gruppo. Il punto era quello che c’era intorno al cuore dei loro idoli, che era molto più interessante.

Quit playing games with my heart ha esattamente l’insensatezza che ci aspettiamo dal video di una boy band. Ci sono i Backstreet boys, tutti bellissimi e vestiti larghi, perché siamo negli anni Novanta, ecco sono lì in un campo di basket abbandonato, che parlano delle loro pene d’amore a nessuno in particolare. Ma ecco che a metà del video arriva il colpo di scena: comincia a piovere. E quindi loro visto che comincia a piovere, ma tipo di brutto, cosa fanno: si tolgono la maglietta, si aprono la camicia e continuano a cantare, mentre le immagini si trasformano in un’orgia di addominali bagnati e capezzoli depilatissimi.

Ora, qual è il motivo? Io se piove di solito non mi tolgo la maglietta, magari piuttosto mi metto la giacca. Ma queste domande non hanno senso. Del resto, perché nelle clip di Pornhub le casalinghe fanno le pulizie in tanga? Il motivo è da una parte insensato, dall’altro perfettamente comprensibile.

Nelle interviste rilasciate in anni più recenti, i Backstreet Boys hanno detto spesso che quello è il loro video più imbarazzante, ma è anche quello che ha lanciato la loro carriera americana, e che ha aperto all’industria discografica le porte della decade delle boy band. Se gli anni Settanta e Ottanta della musica avevano liberato il sesso, anche quello più strano e minaccioso rispetto ai vecchi tempi, le boy band dei Novanta in questo senso sono quasi una restaurazione. Backstreet boys, Nsync, Take That, Westlife, tutte quante servivano alla stessa cosa: vendere un po’ di desiderio a giovani e giovanissime senza far preoccupare troppo i genitori. E per farlo, bastava mandare i ragazzi in palestra, e far piovere al momento giusto.