Batman: Il Cavaliere Oscuro

di Michele R. Serra

Recensioni
Batman: Il Cavaliere Oscuro

Quando è stato annunciato che avrebbero fatto un nuovo film di Batman intitolato Il cavaliere oscuro (o The Dark Knight per gli esterofili), i fan del personaggio sono andati in fibrillazione. Perché quel titolo, Il cavaliere oscuro, riportava dritti a una delle storie più famose dell’Uomo Pipistrello – Il ritorno del Cavaliere Oscuro – scritta e disegnata nel 1989 da Frank Miller, che per intenderci è lo stesso responsabile in tempi più recenti di Sin City e 300. Comunque insomma, molti sono ancora lì che credono che questo nuovo film fosse la trasposizione del fumetto… Ecco diciamo subito che non è così. Ma alla fine chi se ne frega, perché il film è davvero bellissimo.
Il regista Cristopher Nolan è il responsabile dell’ennesima rinascita di Batman al cinema, dopo i quasi capolavori di Tim Burton (possiamo usare questo appellativo almeno nel caso di Batman Returns, quello con il Pinguino e Catwoman) e dopo i disastri di Joel Schumacher, che aveva fatto finire per un po’ il personaggio nella spazzatura di celluloide.

Nolan, dopo il discusso Batman Begins, rimette le mani sul personaggio e tira fuori dal cilindro un film davvero spettacolare: due ore e mezza che passano in un lampo, grazie a una serie di sequenze mozzafiato e a un Heath Ledger in stato di grazia nei panni del Joker. E se c’è qualcuno là fuori che pensa che le recensioni entusiaste dedicate in questi giorni alla sua interpretazione siano state scritte sull’onda dell’emotività (Ledger è scomparso qualche mese fa, a causa di un’overdose di tranquillanti), si dovrà ricredere, perché il suo Joker supera perfino quello di Jack Nicholson. Là dove quest’ultimo gigioneggiava come un consumato istrione, Ledger lavora sulla sottrazione, e costruisce una grande performance, un pezzettino alla volta. Ma non c’è solo lui: anche gli altri protagonisti fanno un lavoro davvero da oscar; primi fra tutti, Christian Bale nei panni di Bruce Wayne/Batman e Aaron Eckhart in quelli di Harvey Dent/Due Facce.

Finalmente grazie a nolan batman diventa un personaggio da adulti: oscuro e tormentato, come deve essere per diventare davvero moderno. Se quelli di Burton erano sogni gotici, quelli di Nolan sono incubi che non prevedono risveglio, dipingono un mondo spaventato e sull’orlo del baratro. In alcuni passaggi, il film è talmente duro e la violenza (psicologica) talmente oppressiva che la pellicola è stata vietata ai più piccoli in molti paesi.

Questo Batman cupo e violento vi terrà incollati alla poltrona. Finalmente vediamo rinascere al cinema uno dei personaggi che hanno fatto la storia del fumetto americano, e non possiamo che esserne contenti!