Batman V Superman

di Michele R. Serra

Recensioni
Batman V Superman

È il film più grande e grosso dell’anno 2016. Forse non solo, visto che Batman V Superman: Dawn of Justice, con i suoi 250 – e c’è chi dice 300, 400! – milioni di dollari di budget, è uno dei film più costosi della storia del cinema americano, e di conseguenza della storia del cinema tutta quanta.

Chiaramente alla Warner Bros stanno sudando freddo, perché con un investimento del genere, se le cose non dovessere andare bene, sarebbero dolori veri. Ma se invece questo film – che riunisce sul grande schermo, nell’era moderna, i due supereroi simbolo dell’universo DC Comics – dovesse funzionare (i primi dati sono confortanti), potrebbe esere la pietra su cui fondare un nuovo mondo cinematografico. La DC come la Marvel, che è riuscita a far muovere quasi tutti i suoi personaggi in una specie di megasaga composta da decine di film e telefilm. Ma anche se il progetto è simile, lo stile è molto diverso.

La prima differenza che salta all’occhio, quando si spengono le luci e ti trovi in sala davanti al mastodontico spettacolo di Batman V Superman, è che l’universo DC al cinema è molto più oscuro, molto più serio di quello Marvel. Niente toni scanzonati, niente Mr.Fantastic che usa i suoi poteri per allungare un braccio e prendere la carta igienica quando è finita senza uscire dal bagno. No: in Batman V Superman i personaggi sembrano perseguitati dalla disperazione, dal fallimento, dalle incomprensioni, dalla psicosi. Che non è meglio o peggio del prenderla sul ridere, eh: è solo una scelta. Diversa, nettamente diversa da quella dei concorrenti diretti.

Batman V Superman è un mix, un collage di tante storie prese dai fumetti dei Due. E nel campo del trasportare-fumetto-al-cinema, Zack Snyder sa il fatto suo (come dimostrato dai precedenti 300 e Watchmen). Però nonostante le singole scene siano davvero potenti dal punto di vista visivo, la sensazione è quella di trovarsi davanti a una serie di trailer, che rimandano a tanti potenziali film che sarebbero potuti essere, e che non riescono alla fine a stare insieme. Ecco, questa era la spiegazione diciamo ufficiale. Se invece vogliamo parlare chiaro, tra di noi… ecco, in questo film, almeno per la prima ora, non si capisce una mazza. Però.

Batman V Superman è un film roboante, magniloquente. Non contano tanto le performance degli attori, da Ben Affleck a Amy Adams a Jesse Eisenberg, quanto la sensazione di enormità che in effetti riesce a trasmettere. Però tutta questa esagerazione è sfiancante per lo spettatore, e quindi alla fine Zack Snyder è riuscito a fare una cosa che non ci aspettavamo: un film di supereroi che in fondo non sembra fatto davvero per piacere al grande pubblico. Perché spiega poco, perché non offre un solo momento di tregua per due ore e mezza. E alla fine forse non è neanche un bel film (su questo c’è da discutere), ma resta un prodotto interessante, che rappresenta il culmine, il grado zero del cinema muscolare, estremamente stilizzato dell’ultimo decennio. Quello che rimane del cinema oggi: un’enorme, perfetta esplosione.