L’estate dell’Alligatore 2020 1

di L'Alligatore

News - Recensioni

Tanta musica indipendente italiana curata e selezionata, da scoprire e da ascoltare durante l’estate

Claudia Fofi, Teoria degli affetti

Teoria degli affetti di Claudia Fofi è un disco cantautorale che fa pensare subito a grandi nomi, tipo Fossati, Guccini, Conte, Fiorella Mannoia. Undici canzoni con dentro un mondo fatto di parole, suoni, ironia e impegno. Atmosfera jazz, grazie ai giochi soft tra contrabbasso (Ares Tavolazzi) e piano (Alessandro Gwis) e poi la voce in “Figlia di un Dio minore”, bel testo malinconico e poetico, cantato con intensità per un piano/voce suggestivo in “La valigia dello straniero”, scherzosa e divertente sulle cose da fare per vivere bene, con ancora il piano protagonista in “La mente vuole amore”, testo letterario ispirato al Ciambellino di Shakespeare con andamento di tango in “Travolto dalla piena di te stesso”, pezzo che sembra un lamento, surreale e non ottimista, intrinsecamente politico (sulla deriva nera dell’Italia ai tempi di Salvini?) in “Italia” … uscito nel novembre scorso, l’ho ascoltato solo questa estate in quanto giurato del Premio Tenco. In effetti, è un disco da Premio Tenco.

Tommaso Mantelli, 9 Useless Tunes

Bello quest’esordio di Tommaso Mantelli, anche se 9 Useless Tunes non è un vero e proprio esordio. Mantelli bazzica i palchi rock più caldi da un bel po’ di tempo (Captain Mantell, Licantropy, Teatro degli Orrori, solo per dirne alcune), diciamo che è l’esordio con il suo nome di battesimo. “9 Useless Tunes” vuol dire 9 canzoni inutili, titolo ironico per raccogliere pezzi scritti nel corso degli anni che il Mantelli aveva messo da parte perché poco in linea con la sua musica. Perché troppo pop o troppo romantiche, troppo personali, troppo tranquille. Ora, diventato padre, ha deciso di rispolverarle, e devo dire ha fatto molto bene. Cantate in inglese, mi ricordano molto lo stile “a togliere” dell’Eddie Vedder solista. C’è la sua voce, la chitarra, una certa atmosfera intima, casalinga. Suonerà diverso a chi lo conosce, ma in fondo non tanto. Copertina disegnata dalla figlia Alice, tre anni, anche glockenspiel in “I Will Learn”.

Beesus, Reproach

Complimenti alla Go Down Records, che ha il coraggio di fare dischi come questo: LP in vinile nero, con una bella copertina con il famoso dipinto “L’Europa dopo la pioggia II” di Max Ernst. Metafora di un post dopo-bomba, con il cielo azzurro e un paesaggio deforme, può rappresentare un post-covid, ma anche la rinascita dei Beesus, band romana tornata con questo 3eesus. Il terzo disco, appunto, uscito dopo qualche anno dal secondo, molti concerti in giro per l’Europa, e vari cambi di formazione fino ad arrivare a un power trio pestante e lisergico. Solo sette pezzi (quattro lato A, tre lato B), ma quasi tutti oltre i cinque minuti, a tratti roboanti, isterici, ironici, liberatori. Max Ernst sarebbe felice di sapere di essere finito sulla copertina di un disco così.