Bella Storia! Creazionismo ed Evoluzionismo!

di Andrea Midena

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Bella Storia! Creazionismo ed Evoluzionismo!

Oggi sappiamo che la nostra esistenza sulla Terra è frutto di un’evoluzione lentissima iniziata un botto di anni fa (circa quattro miliardi) con le prime forme elementari di vita e proseguita, sbatta dopo sbatta, con organismi sempre più complessi: invertebrati, vertebrati, mammiferi e primati, cioè le scimmie e noi, donne e uomini. Ma fino a un paio di secoli fa non la si pensava così.

La teoria della creazione

Ogni civiltà si è fatto il proprio viaggio per spiegare le origini della vita. Cristiani, ebrei e musulmani erano convinti che il mondo lo avesse creato Dio con uno schiocco di dita, così com’era, fin dall’inizio.

Questa teoria, detta creazionismo è fondata sull’idea che uomini, donne e tutte le specie viventi conosciute siano rimaste fisse e immutate fin dai tempi della creazione.

Un attimo prima il niente, un attimo dopo il tutto. Immaginate di essere nel vuoto cosmico, nel buio più assoluto, nel silenzio più profondo e improvvisamente … vi ritrovate a ballare sotto il palco al concerto di Billie Eilish. E senza nemmeno aver pagato il biglietto! Figo no?

La teoria dell’evoluzione per selezione naturale

Peccato che non sia andata così. Infatti, questa del creazionismo è una teoria ormai superata e tutta la comunità scientifica con gran parte dei religiosi (compresi i cattolici) la respingono in favore dell’evoluzionismo. Però raga, oggi è facile sfottere chi credeva nel creazionismo e sciallarsela ma, questa dell’evoluzionismo, non è una teoria spuntata dal nulla come un brufolo la mattina davanti allo specchio. ‘

Sta genialata è il risultato degli sbatti di uno ci stava dentro tantissimo: Charles Darwin. Questo Charles era un naturalista, ma più che altro un nerd londinese che se l’è viaggiata, se l’è studiata, se l’è pensata fino a pubblicare nel 1859 il libro “Sull’origine della specie” che ancora oggi, dopo 160 anni dalla pubblicazione, è considerato il libro accademico più figo della Storia (e pubblicare un libro allora non era come pubblicare un prank su tik tok, era uno sbattone incredibile).

Al centro della teoria Darwiniana c’è il concetto di selezione naturale: in ogni ambiente gli individui sono in competizione per la sopravvivenza e quelli che sviluppano caratteristiche in grado di dargli qualche vantaggio in questa “lotta” hanno maggiore successo nel riprodursi. Un esempio? Le prede, come ad esempio gli erbivori, per sfuggire ai predatori e sopravvivere devono saper correre meglio di Usain Bolt. In palio c’è molto più di una medaglia d’oro alle olimpiadi: c’è la sopravvivenza.

creazionismo ed evoluzionismo
Foto da Pixabay

Quelle che corrono più veloci hanno più probabilità di restare vive e, quindi, di accoppiarsi tra di loro e fare figli. Dopo molte generazioni i figli delle prede più veloci saranno più numerosi, faranno a loro volta figli abili nella corsa e si differenzieranno sempre più dalla specie originaria (quella dei babbi) che finirà per estinguersi. È un po’ come quando vai ad una festa in un locale e c’è la selezione all’ingresso: i fighi entrano e si accoppiano, gli zarri restano fuori (a meno che non sia una festa di zarri!)

Alla base della teoria evoluzionistica c’è un concetto fondamentale: quello che ti porta alla sopravvivenza è la capacità di adattarti. Quindi a sopravvivere sono quelli più adatti.

Partendo da tutto questo concetto, Darwin, ha intuito che anche l’uomo e la donna erano il risultato di una lunga evoluzione: animali che, per selezione naturale, si sono adattati sempre meglio all’ambiente in cui vivevano fino a diventare sempre più intelligenti e capaci di agire sulla natura trasformandola a proprio favore.

La difficoltà ad accettare la teoria evoluzionista

Dire oggi che l’uomo e la donna sono una specie animale come tutte le altre e sono molto vicini alle scimmie è facile. Provate a dirlo a metà dell’800 quando la Bibbia viene seguita alla lettera e contestare le sacre scritture sfanculando Adamo ed Eva vuol dire rischiare di essere bullizzati! Eh sì, Darwin per pubblicare il suo libro ha dovuto tirar fuori le palle.

Ci sono state poi un botto di ricerche successive che hanno in gran parte confermato e integrato il lavoro di Darwin. Gli studiosi hanno dimostrato che nell’evoluzione di animali complessi come gli uomini e le donne un ruolo importante lo gioca anche la cultura, quindi la capacità di accumulare e tramettere conoscenza (quindi studia, animale!:)

Concludendo diciamo che, per non farci mancare niente, alcuni hanno utilizzato le teorie darwiniane per sostenere un sacco di cazzate. Tipo giustificare scientificamente le guerre come lotta per la sopravvivenza oppure sostenere la superiorità della razza caucasica perché più pura ed evoluta.

Ma, come ho già detto nel capitolo sulla comparsa dell’uomo sulla terra, tra le varie specie animali esiste l’homo stronzus, non si è evoluto, resta lo stronzus di sempre ma esiste. E la sua mamma, purtroppo, è sempre incinta.