Bella Storia: le tre età della pietra!

di Andrea Midena

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Bella Storia: le tre età della pietra!

La maggior parte dei manufatti dei primi uomini e delle prime donne venivano fabbricati con la pietra … avete presente i Flinstones?

Gli archeologi hanno quindi scelto la pietra (come veniva lavorata) per scandire le fasi della Preistoria. In realtà, i nostri antenati costruivano un botto di aggeggi anche con altri materiali tipo il legno, ma robe fatte di legno, secondo voi, potevano arrivare fino ad oggi? Chi ha risposto sì non ce la fa.

Certo che, se i cavernicoli avessero usato la plastica, oggi avremmo un sacco di reperti conservati benissimo (sacchetti, sedie, tavoli, bottiglie, sex toys) ma forse è meglio che questa sia spuntata fuori molto più tardi, verso la fine dell’800, altrimenti visto come siamo inguaiati oggi dopo solo poco più di un secolo dalla sua scoperta, ci saremmo estinti molto prima di diventare Sapiens.

Le età della pietra sono tre: Paleolitico (età della pietra antica, 2,5 milioni/15.000 anni fa) dove si fabbricavano i primi manufatti rudimentali, Mesolitico (età della pietra di mezzo, 15.000/10.000 anni fa) durante il quale si cominciarono ad allevare e addomesticare i primi animali e Neolitico (età della pietra nuova, 8000/3000 a.C.). Il Neolitico è il periodo dove si inventa l’agricoltura che detto così sembra poco ma in realtà con l’agricoltura l’Umanità, come vedremo dopo, ha svoltato.

Oh! Raga, le scansioni cronologiche di queste epoche sono fatte un po’ a spanne perché le date di inizio delle varie epoche variano in base ai luoghi, i climi e lo sviluppo delle singole comunità di uomini e donne.

Eh sì, perché a quei tempi se uno scopriva un nuovo modo di lavorare la pietra mica poteva mettere un tutorial su Youtube per insegnarlo agli altri!

le tre età della pietra
Foto da Pixabay

Il Paleolitico

Durante il Paleolitico, gli umani erano organizzati in piccole gang di 15-30 persone e passavano le giornate a cacciare e a raccogliere i frutti selvatici che gli capitavano a tiro. L’arma più diffusa per cacciare era la lancia.

In quel periodo i cambiamenti climatici hanno influito molto sullo sviluppo della vita e della tecnologia umana.

In modo particolare le glaciazioni: quando le calotte polari si allargavano (addirittura fino a coprire l’Inghilterra e tutto il nord Europa!) i nostri antenati si prendevano male e si spostavano, dovevano trovare nuove prede, nuovi modi per cacciare e nuovi frutti da raccogliere.

Uno sbatti incredibile ma che è servito a farli evolvere.

La scoperta più figa del Paleolitico è stata quella del fuoco, raga, il fuoco ci sta troppo dentro. È grazie alla capacità di governarlo (prima dovevano aspettare che un fulmine incendiasse un albero poi hanno imparato ad accenderselo per i fatti loro) che gli umani hanno potuto scaldarsi, difendersi dai predatori ma soprattutto mangiare finalmente cibi cotti.

È vero, per arrivare a Master Chef ci sarebbe voluto ancora molto, ma se non riuscite a capire la figata di mangiare cibi cotti è solo perché non avete mai mangiato una gazzella cruda.

Nel Paleolitico sono comparsi anche i primi vestiti fatti con pelli di animali e i primi ripari. Per ripari si intende quattro pali coperti da pelli e frasche tipo Isola dei Famosi, anche perché gli uomini e le donne del Paleolitico vivendo di caccia e raccolta di frutti spontanei dovevano spostarsi di continuo quindi chi glielo faceva fare di costruirsi una villetta?

Oltretutto girare senza un camper doveva essere una sbatta incredibile.

Altra cosa importante del Paleolitico è la nascita dei primi writers. Infatti, sono molte le pitture ritrovate nelle caverne (sarebbe meglio dire gallerie d’arte preistorica?) abitate dalle donne e dagli uomini paleolitici che ritraggono scene di caccia e animali.

Sono state ritrovate anche piccole statue, come le famose Veneri, simbolo di fertilità femminile. Queste opere probabilmente sono i primi esempi di forme di religiosità e spiritualità.

Il Mesolitico

Il Mesolitico è un periodo intermedio, una fase di passaggio dove a comandare è il cambiamento climatico: terminata l’ultima glaciazione, infatti, il clima si fa finalmente più caldo.

Le regioni a est del mediterraneo, dalla valle del Giordano, in Israele, fino alla foce del Tigri e L’Eufrate (dove oggi si trova l’Iraq) sono state chiamate dagli archeologi “Mezzaluna Fertile” perché è stata la prima area del mondo a conoscere l’agricoltura.

Anche in altre parti come in Asia e in America si è iniziato a coltivare ma solo millenni più tardi. Perché la Mezzaluna Fertile è arrivata prima?

Per tre motivi: 1. C’erano tante specie animali e vegetali presenti nella zona. 2. Il clima era una figata. 3. I mesolitici si sono inventati genialate tecnologiche per raccogliere, trasformare e stoccare i raccolti.

È sempre nel Mesolitico che si è iniziato anche ad addomesticare ed allevare gli animali.

Raga, quindi il Mesolitico è un periodo molto figo ma niente a confronto del Neolitico; sì perché è nel Neolitico che si impara veramente a coltivare, si formano i primi villaggi, le prime città … ma non voglio spoilerare, ne parliamo al prossimo giro.

PS. Sì, lo so, nel titolo c’è scritto “le tre età della pietra” ma ho finito lo spazio!